I figli del buio

di Gyh

parte I


 

POW RUKAWA

 

Un altro giorno sta nascendo. Per la milionesima volta, il sole nasce davanti ai miei occhi stanchi, agognanti del sano, puro buio. Come sarebbe il mondo se la notte fosse continua, eterna? Se la Luna non smettesse mai di cambiare e sorriderci dall’alto, davanti ai nostri occhi, senza oscurarsi, senza nascondersi dietro un’anziana stella morente? Se le stelle diventassero più numerose e brillanti e il cielo… il cielo fosse continuamente scuro… blu, nero, grigio scuro, ogni possibile combinazione e gradazione di questi colori tanto misteriosi. Ah, sarebbe fantastico. Chiudo gli occhi. Voglio illudermi, anche solo per un attimo, che il sole è già morto e che non mi disturberà mai più. Ma quando li riapro, quel fastidioso astro è di nuovo davanti a me, che nasce e mi ammicca, come se volesse prendermi in giro. Ridi pure, sole. Ma comando io, qui, che tu ci sia o no. Sono io che posso coprirti con nuvole plumbee, che posso renderti invisibile ed inutile, che posso far sì che il tuo calore non serva a nulla. Se non lo faccio è solo perché non mi abbasso al tuo livello.

Rientro in casa. Quasi sempre, all’alba, esco nel terrazzo per fissare la nascita del sole. È poetico, dopotutto. Come una fenice, il sole nasce e muore, ma torna sempre in vita. E io spero sempre che questo non accada. Aspetto quasi con trepidazione la fine della sua vita, perché per me è inutile e irritante. È solo la notte che io amo. Perché io sono la notte. Non sono nient’altro che un oscuro baratro vuoto, un buio che avvolge chiunque e che permette, talvolta, ad alcune stelle di risplendere.

Mi vesto per la scuola. Indosso la mia solita divisa scolastica, la mia cartella è già pronta – vuota, forse sarebbe più giusto, visto che non mi sono mai preoccupato di portare a scuola dei libri per le lezioni – e devo solo lavarmi, pettinarmi velocemente e uscire in strada, con la mia bicicletta, con la quale, per via di alcuni colpi di sonno, investirò inavvertitamente e distrattamente dei poveri passanti. Forse dovrei smettere di alzarmi all’alba e andare a letto alle tre, a seconda di come mi gira. No, perché dovrei? In fondo dormo quasi tutto il giorno, quando non ci sono gli allenamenti del Gorilla… diamine, no, sto cominciando a parlare come quel do’aho… come Hanamichi… fino a dove si è spinta la passione che mi spinge a fissarlo attento a non farmi notare, durante tutto il tempo che passiamo insieme, dagli allenamenti, alle docce? Non voglio saperlo, tanto ormai il mio subconscio l’ha già capito. Credo di essermene definitivamente reso conto la giornata in cui non sono potuto uscire dalla doccia perché temevo che qualcuno si accorgesse dello stato in cui mi trovavo… maledizione, quel maledetto do’aho si era messo proprio nella doccia accanto alla mia! Tra l’altro mentre cercavo di calmare il mio “convivente”, il mio “amico più stretto” l’acqua calda è finita e io sono stato costretto a fare la doccia con l’acqua gelida!

Mi lavo i denti quasi meccanicamente, mentre la mia mente vaga, ricordando la pelle abbronzata e lucente di mille piccole gocce d’acqua, nella doccia vicino alla mia… maledetto Do’aho! Ma perché finisco sempre a pensare a lui? Beh, evidentemente perché ho una gran voglia di sbatterlo sul pavimento della palestra… ma forse è meglio trattenermi dal sognare quanto sarebbe bella la sua pelle nuda, abbronzata in contrasto con la mia… lui sotto di me… i suoi gemiti… la sua voce che mi chiama mentre lo…

ALT!!! È decisamente meglio trattenersi, visto che per poco non ho investito una povera vecchietta… anche se ho come l’impressione che si sia messa sulla mia strada apposta… tsk! Vecchia pervertita… effettivamente… mi sta rincorrendo!!! @.@’ accelero più che posso, ancora un po’ e spicco il volo, ma la vecchietta non demorde! Continua a seguirmi! Ma non ce li ha dei nipoti, dei figli da importunare a suo piacimento, sta roba?! Ci mancava solo lei! Già è più che terrificante andare a scuola, con tutte quelle oche schifose e sbavanti (Che schifo…Ndautrice) – non che questo non mi abbia fatto comodo, talvolta… il mio fascino irresistibile – non sono modesto, ma me lo posso permettere, in fondo, no? (Ceeeerto che puoooooiiihhh *ç* Ndautrice) – ma dopo un po’ è davvero seccante! Cioè, se ne ho voglia mi faccio qualcuno o qualcuna! Ma quando non ne ho voglia e continuano a sbavarmi dietro, allora sì che è terribile! Non ce la faccio più! Sono delle belve assetate di… di… di. Solo una creatura è immune al mio fascino… e guarda caso è proprio la creatura che io desidero ardentemente portarmi a letto! Letto… beh, va bene qualunque posto, pensandoci bene… ma non è questo ciò che conta! Maledizione… comunque alla fine la vecchietta pervertita si è arresa. O meglio, è stata schiacciata da un auto. Tsk. Imbecille. (Ma poverina!!!Ndautrice)(Zitta.NdRu)

Meno male. Comunque, pedalando velocemente per sfuggire alle decrepite grinfie di quell’assatanata… io… ho sbagliato strada! Ma accidenti a quella schifosa e melmosa (Melmosa…?!Ndautrice) vecchiaccia, adesso non so più neanche dove sono! Mh? Ah… beh… non importa…

Tanto, oggi non avevo voglia di andare a scuola… perché dovrei, in fondo? Per vedere quel ragazzo fantastico dal corpo eccitante che si fa la doccia? Per spiarlo di nascosto? Per palparlo mentre facciamo a botte? Per deriderlo e sentire le sue mani su di me?

Ok, vado a scuola. Senza che me ne renda conto sto già pedalando verso lo Shohoku… che io stia diventando come Sendo?! O.O’

Uhm… no, decisamente no… non sono ancora a questi punti disperati… (questo lo dici tu…NdSendo) (Che vuoi? Non compari neanche in questa fic!NdRu) (Questo lo credi tu. Uh uh uh… Ndautrice)

Anche se a volte un po’ lo invidio… lui ha una faccia tosta tale che se ne fregherebbe di cosa pensa Hanamichi. Lo sbatterebbe sul parquet della palestra, lo spoglierebbe e se lo farebbe completamente! E alla fine è contento e soddisfatto! Io no. Io sono un imbecille che non ci riesce. Cioè, Hana è un bambino! Come potrei dirglielo? Sto ancora aspettando… spero che cresca in fretta, così posso… posso… beh… ma il do’aho è ancora troppo infantile. Se lo baciassi e poi me lo scopassi… non so, forse sarei come uno di quei vecchi che danno la caramella ai bambini e poi… bleah… mi è tornata in mente la depravata di prima… comunque, se me lo facessi, se lo spogliassi, lo baciassi eccetera… cioè… ad un certo punto non riuscirei nemmeno più a fermarmi! E se poi lui non volesse? Se ci ripensasse e cambiasse idea? Maledizione, non potrei mica dirgli “Ok, rivestiti, aspetterò”! cavolo, non saprei come fermarmi! E io non voglio ferirlo… ma se va avanti così io come mi trattengo!!! Sigh! È terribile! Una congiura! Una minaccia! E come se non bastasse, non sono l’unico a nutrire questi casti pensieri… Akira Sendo, quel maledetto, si è messo da un po’ a fare la posta al MIO do’aho… fortunatamente Hana è davvero un idiota, perché ancora non se n’è accorto. Non so se essere scandalizzato dalla sua demenza o felice perché in questo modo il suo corpo è sano e salvo. O meglio il mio corpo, ovvero il suo… cioè, il corpo è suo, ma lui è mio, quindi per proprietà transitiva il suo corpo è mio, no? Sfido chiunque a darmi torto! (Non credo che molti ne avranno il coraggio, Ru… Ndautrice) (Ma perché a me devono sempre rompere Rukawa e Sendo???NdHana) (Zitto e subisci NdSendoRu)

Ad ogni modo, sono oramai a scuola. Cerco il viso angelico del do’aho e non appena lo scorgo sono più tranquillo. Cioè, non è che ci voglia molto a trovarlo. In fondo, basta solo cercare la sua onda spirituale in mezzo a quella di tutti gli altri e per uno stregone fantastico, forte e potente come me non è certo difficile. Poiché sono un mito… (NON FARMI PARLARE COME LUI, AUTRICE!!!NdRu) (sigh… scusa…Ndautrice)

Maledizione, mi sta influenzando, quel do’aho… uhm… dovrò cercare di portarmelo a letto il prima possibile. È l’unica soluzione possibile… (Non capisco cosa c’entri, Kitsune!!!NdHana) (Arrenditi.Ndautrice) (Farò di nuovo l’uke…??NdHana) (Mi spiace, ma io proprio non ti ci vedo seme! È più forte di me!Ndautrice) (Sigh…NdHana) (Oh, poverino… ti consolo io, piccolo!NdSendo) (GIU LE MANI!!!NdRu) (Le cose non cambierebbero molto, Akira…Ndautrice) (Ma perché devo sempre essere uke?!NdHana) (Perché sei così kawaii!!!Ndautrice)

Maledizione… e se Sendo riuscisse nel suo intento? No, non può accadere! Mai!

Ma cosa vedono le mie fosche e affascinanti pupille?? Ci sono… all’entrata… Hana e… Akira… che ridono e scherzano… NO!!! L’impudente e inclassificabilmente hentai Sendo ha messo una mano sulla spalla di Hana! E lui non fa niente per impedirlo! Ignaro! Ingenuo! Scappa finchè puoi, Do’aho!!! Ma Akira non si ferma… no, il maledetto fa scendere la mano… lentamente, languidamente, lungo un fianco di Hana, che a malapena se ne accorge… oppure non gli importa… ma la mano di Sendo è su un suo fianco! In pratica lo sta abbracciando! KAMI HANA VUOLE VIOLENTARTI!!! VUOLE PRECEDERMI!!! Non lasciarglielo fare, Hana, scappa!!!

Decido di intervenire prima che sia troppo tardi. Mi fingo addormentato come al solito e investo Sendo con la bici. Akira per poco non cade a faccia in giu. Nh. Soffri, porcospino.

-         Kitsune! Ma sei impazzito, per caso!? Per poco non investi il Grande Tensai!!!

Strepita Hana. A quanto pare non si è nemmeno accorto del fatto che Sendo l’ho preso in pieno… tsk… beccati questa, Sendo.

-         Nh.

Commento, prima di andare a parcheggiare la bicicletta. Spero di aver leso irreparabilmente gli organi vitali di Sendo. Anzi, magari gli organi genitali, di Sendo, perché non credo che l’essere a un passo dalla morte gli impedirebbe di provarci col mio do’aho. Pf… illuso. Il mio Hana non cederà mai a lui. Mai. Questo perché ci penserò io ad ammaliarlo il prima possibile. Ho deciso. Oggi stesso!!! Ho aspettato fin troppo, e adesso ci sta provando anche il porcospino… non posso sopportare oltre.

 

POW HANAMICHI

 

Oggi Aki-chan mi ha accompagnato a scuola, perché gli avevo detto che c’erano quei teppisti che volevano picchiarmi, in giro. Lui sì che è un amico… però mi spaventa, a volte. Stamattina mi h quasi abbracciato, all’entrata di scuola. E poi ieri sera siamo usciti e mi ha inzuppato con un contenitore intero di Ketchup! Allora dopo siamo andati a casa sua e… beh, è stato alquanto allarmante il fatto che insistesse per essere lui a spogliarmi… e poi come mi ha praticamente costretto a farmi la doccia… comincio a temere che lui voglia… approfondire la nostra amicizia… (Ma davvero?!NdRu) (Ketchup? Mi aspettavo di meglio, da te, Aki!Ndautrice) (Eh beh… non c’era altro…NdAki)

E poi quando sono uscito dalla doccia ha detto che aveva messo i miei vestiti a lavare…tutti! E poi l’accappatoio che mi ha dato era stranamente stretto e sembrava nuovo… (Certo, l’ho comprato apposta! NdAki) e quando mi ha visto uscire… non so, era piuttosto… inquietante… diceva che mi avrebbe prestato dei vestiti, ma non si decideva a darmeli e continuava a fissarmi… mi sentivo leggermente imbarazzato. Cavolo, non la smetteva più! Non mi staccava gli occhi di dosso! Alla fine glieli ho dovuti esplicitamente chiedere, i vestiti! Lui sembrava un po’… ehm… deluso. Ha sussultato, mi ha guardato in volto, ha sbuffato e ha preso pantaloni e maglia dal suo armadio e dei boxer dal suo cassetto. Sono tornato in bagno e mi sono vestito.

Poi mi ha chiesto se non era meglio se dormivo lì, vista l’ora (Fossi matto!NdHana) (Sei senza cuore!NdAki) ma ho preferito rifiutare. C’era un solo letto. Allora mi ha accompagnato a casa e ci siamo salutati. Però… beh, ho avuto una certa paura. (Solo quella, imbecille?!NdRu)

Vergogna, Hana! Non bisogna pensare male delle persone. Lui è stato tanto gentile e garbato e solo per questo tu pensi che ci stia provando! Tsk! Sto diventando paranoico. Comunque non mi è dispiaciuto, quando Kitsune ha investito Sendo. La sua mano stava scendendo un po’ troppo, per i miei gusti…

Bah.

 

POW AKIRA

 

Maledizione! Maledizione! Mancava pochissimo e sarei riuscito a sfiorare il fantastico fondoschiena di Hanamichi! Tsk! Beh, comunque so come soddisfare i miei occhi, almeno. È stata davvero fantastica la mia idea di filmarlo sotto la doccia… uhuhuh… fantastico! Oggi mi sono assentato da scuola appositamente per accompagnarlo e poi guardare il video, visto che ieri notte ho dovuto montarlo su cassetta. Ma non è solo il video che io voglio montare, uffa! E ieri Hana era così… così… con l’accappatoio stretto e corto che ho preso apposta per lui… Kami… per poco non gli saltavo addosso! (GUAI A TE!!!NdRu) Sigh… maledetto Rukawa! Come ha potuto investirmi proprio in quel momento?! Come ha osato intralciare i miei metodi per provarci con Hana? Maledetto! Me la pagherà cara… (Non contarci, porcospino. NdRu) mhm… forse dovrei andare allo Shohoku… voglio andare a prendere Hana. E magari fare arrabbiare Rukawa, così impara! Speriamo non abbiano già finito gli allenamenti… no, impossibile, Hana si lamenta sempre perché il gorill… cioè, Akagi li fa allenare fino a tardi. Bene, sarà meglio andare. E poi non posso più vederlo fino a domani, visto che questa sera la mia congrega si deve riunire. Merda… eh già… essere lo stregone più potente del Giappone ha i suoi difetti. Così non posso nemmeno vedere Hana ogni volta che ne ho voglia! Uffa!!! Uhuhuh… mia bella scimmietta, vuoi una banana?? (NO GRAZIE!NdHana) (Gh… Sendo, sei orribile… NdRu) (Non sarà nipote della vecchietta maniaca??Ndautrice) mhm… vabbè, comunque ho in mente una piccola ideuzza… uhuhuh… (Dio mio, no!NdHana) farò un incantesimo di magia rossa potentissimo al do’aho… cioè, ad Hana (Solo io lo chiamo do’aho!!!Ndautrice) (Questo dovrei dirlo io…NdRu) e lo farò cadere ai miei piedi! Finalmente sarà mio! Ah ah ah ah!!! Oggi stesso opererò il rito, visto che ci sarà la luna piena… bene! Proveremo tutte le posizioni!!! ( naturalmente lui sarà uke. NdSendo) (Ma perché?!NdHana) (Non ti opporre, Hana. Tu sei fatto per essere uke!NdRu-con-occhi-hentai)

 

POW RUKAWA

 

Uhm… non mi fido… nonostante io abbia già messo una protezione contro la magia rossa e nera attorno al mio do’aho, non sono tranquillo… questa sera so che ci sarà una riunione, in una delle congreghe di stregoni più potenti del Giappone. E visto che quelli sono i naturali nemici della MIA congrega, sono abbastanza preoccupato. Non ho molta voglia, in questi tempi, di combattimenti all’ultimo sangue… sangue versato dai miei nemici… beh… Nh… forse si può fare… ma non sarò certo io a cercare la lotta! Ecco! O faccio semplicemente ciò che voglio, senza rompere le balle a nessuno (tranne che alle mie vittime) (Questa non è una cosa carina, Ru…Ndautrice) e loro arrivano e dicono che dobbiamo smettere, che sono loro i soli incontestabili eccetera… dio mio…

Ad ogni modo… c’è qualcosa di più importante e interessante a cui pensare adesso ovvero… ad un certo rossino che sta entrando negli spogliatoi, convinto che io non mi accorga dei suoi spostamenti, impegnato come sono a fare canestro ancora una volta.

Aspetto qualche secondo (5…4…3…2…1! Vai, Ru!Ndautrice) prima di seguirlo.

Lui si sta ancora spogliando. Mi volta le spalle, non si è accorto di me. Si sta togliendo la maglia, in movimenti lenti, che possono sembrare quasi studiati, ma che non lo sono. Osservo affascinato quell’inutile pezzo di stoffa cadere sulla panchina. Hanamichi è mezzo nudo, di fronte a me. vedo la sua schiena completamente nuda… ok, Kaede. Stai calmo. Non è niente. In fondo, cosa sarà mai, è solo la tua ossessione, la tua fantasia sessuale preferita che si sta spogliando davanti a te… non c’è niente di cui dov… E TU PIANTALA DI SPOGLIARTI, DO’AHO, O FINISCO PER SALTARTI ADDOSSO SUL SERIO!!! Niente da fare, non si è ancora accorto di me. beh, forse è meglio… così posso godermi lo spettacolo *ç* (Ehm… Ru… la tua mandibola… Ndautrice)

-         Kitsune? – ok, Hana mi ha visto.

Non so se esserne sollevato, visto che è rimasto in boxer e non devo rischiare di violentarlo (Non necessariamente, ma…NdRu) o contrariato per come ha interrotto lo spettacolino.

-         Nh? – faccio io.

Lui mi fissa con un’espressione interrogativa. È imbarazzato. Non ci metto molto a capire perché. A parte il fatto che lo sto fissando con un’espressione non molto pudica (*ç*) (Ru… mi fai paura…NdHana) il mio amico lì sotto sta reagendo in maniera non poco… ehm… ok, sono in erezione completa! Maledizione… distolgo lo sguardo facendo finta di niente, facendo vagare il mio sguardo per le pareti della stanza… ok, Kaede… guarda, ci sono degli affascinanti, interessantissimi appendiabiti! Non sono fantastici?? … come sarebbe bello appendere Hana al soffitto, lasciandolo a penzoloni, nudo… alla mia mercè… KAEDE IO TI FACCIO INTERNARE!!! Calmati! E anche tu, lì sotto! Hana, comunque, si è tolto anche i boxer ed è corso a rinchiudersi nella doccia. Pf. Ingenuo. Lo inseguo. Ho deciso che mi sarei dichiarato e lo farò! Se aspettassi ancora quel maledetto porcospino me lo porterebbe via e io non voglio che accada… NO, NON VOGLIO PROPRIO PER NIENTE!!! Devo essere IO ad avere la sua verginità, devo essere IO a ricevere il suo primo bacio (Devo essere IO il seme, soprattutto. NdRu) (Su questo non ci sono dubbi. Ndautrice) (Sigh…NdHana)

Quindi, mi dispiace, scimmietta rossa, ma mi sono stancato di attendere la tua maturità. E adesso sono cavoli tuoi. Dovevi crescere prima! Ecco!

Ti raggiungo. Tu ti stai facendo la doccia. Kami, sotto il getto dell’acqua, girato di schiena, di fronte a me, così inconsapevolmente sensuale… mille goccioline sul tuo corpo… ti asciugo io, Hana… è il momento dell’attacco!

-         Sakuragi.

-         Nh? – fai tu. Non imitarmi! – Kitsune?

Ti volti verso di me. Sei ancora rosso in viso. C’è un lampo come di spavento nei tuoi occhi. Ti faccio paura? Non è che leggi nel pensiero?! Ad ogni modo…

-         Dobbiamo parlare.

-         Di cosa? – mi chiedi, ingenuo, candido…

KAMI DAMMI LA FORZA DI NON SBATTERLO SUL PAVIMENTO!!!

-         Nh.

Mi avvicino a te a grandi passi. Tu mi fissi. Non sai cosa sta per succedere, vero? Beh, presto lo saprai.

Ti afferro la testa e premo le mie labbra sulle tue, quasi con violenza, ma con dolcezza. Approfitto del tuo stupore per intrufolare la lingua tra le tue labbra. Sei ancora troppo sconvolto per fare qualsiasi cosa. Bene bene… comincio ad accarezzarti i capelli e la testa, in movimenti ritmici e ipnotici, mentre esploro ogni millimetro della tua bocca. è così calda e accogliente e le tue labbra sono così morbide… Hana…

-         Mmphm! – mugugni, cercando di allontanarmi da te.

Ma oggi non sono più il Rukawa di sempre. Mi dispiace, ma devi capire una volta per tutte che sei mio. (No che non ti dispiace, razza di hentai! NdHana) (Suvvia, Hana… cerca di capirlo… chi resisterebbe, in fondo? *ç* Ndautrice)

Faccio scendere una mano ad accarezzare la tua schiena, dolcemente, delicatamente e tu ti irrigidisci nel mio abbraccio, prima di tornare a puntare le tue mani contro le mie spalle per spostarmi. Fosse così semplice, eh?

-         Smettila, Kitsune! Lasciami! – strepiti, non appena lascio le tue labbra per andare a stuzzicare il tuo collo con le mie. Hai paura. Hai molta paura.

-         Perché? – ti chiedo. Ho una voce molto roca… e bassa… sei solo tu che mi fai sentire così, Hana… solo tu.

-         Lasciami, pervertito! Lasciami! – urli, con voce un po’ acuta. Che stranamente sale di tono quando comincio a mordicchiarti il lobo dell’orecchio, a lambirlo con la lingua e a giocarci.

Un singulto. Che hai? Un… singhiozzo?

Mi stacco da te, per avere un primo piano di una lacrima scende lungo una tua guancia.

Perché, Hana? Non ti ho fatto male…

-         Ehi, Hana… - ti chiamo, un po’ incerto. Ti accarezzo una guancia – non piangere, non lo faccio più… ho smesso… - cerco di tranquillizzarti, mentre un’altra lacrima sfugge al tuo controllo.

Tu mi fissi, gli occhi di cioccolato spalancati e confusi, le labbra gonfie e le guance arrossate. Non hai più paura e hai smesso di piangere… è il momento giusto… vai, Kaede, dichiar…

-         Hana-chan! – urla una voce dietro di me.

Mi volto, imbufalito. Sendo! Morirai per questa interruzione!!! (CREPA, PORCOSPINO!!! NdRu) (Ma… io… sigh…NdSendo) (Povero Senduccio! Per consolarti avrai un bel mènage a trois, ok??Ndautrice) (^____^ NdSendo) (Ma… NdRueHana) (Sìssì, allora, Hana è l’uke per eccellenza, Ru può esserlo solo con Sendo e Aki è il seme assoluto! Bene! Ndautrice) (Evvai!NdSendo) (Ma perché?!NdHana) (Io l’uke non lo faccio… NdRu)

 

POW SENDO

 

Ho fatto bene a venire qui! Ho fatto bene a cercarti dentro la palestra e poi negli spogliatoi! Non credevo che Rukawa fosse un hentai simile! Cavolo, per poco non ti violentava! (Perché, TU cosa volevi fare? NdRu)

Lui è ancora piuttosto sorpreso, quindi non reagisce quando corro verso di te, ti afferro per un braccio e ti trascino via di forza. Anche tu sei piuttosto scosso… ti vesto personalmente imponendomi un incredibile controllo (Resistiresistiresisti… non sbatterlo a terra… non palpargli il sedere… non… AAAAHH!!!!NdSendo) e in pochi secondi siamo già fuori.

-         Quel maledetto maniaco… che ti ha fatto, Hana? – ti chiedo.

Tu sei ancora rosso come un peperone e bagnato fradicio per la doccia e non rispondi.

-         Lui non… cioè, noi… io… lui mi ha… poi ha smesso, ma… - balbetti, gesticolando, abbassando lo sguardo.

-         Vieni a casa mia, che ti devi asciugare. Così ti prendi un febbrone.

Tu annuisci, mentre cominciamo a camminare.

-         Hai avuto paura? – ti chiedo.

Come sei dolce e tenero… come hai osato, Rukawa, assaggiare le sue labbra prima di me?! (Pf… lui è mio e ci faccio ciò che voglio. NdRu)

-         Sì… no… beh… cioè, non… non lo so… però… cioè… - mormori ancora.

Ti accarezzo la testa con dolcezza, per tranquillizzarti. Sei ancora scosso, cucciolo!

Finalmente arriviamo davanti al mio condominio. Saliamo da me e io vado in camera mia, a prenderti qualcosa da mettere. I tuoi vestiti sono fradici…

-         Questa cos’è? – mi chiedi, dal soggiorno.

Impallidisco. E se si riferisse alla cassetta in cui lui si fa la doccia ignaro? Corro da lui, portandomi dietro un paio di pantaloni, un maglione e dei boxer a caso. Tu mi guardi un po’ stupito, in mano la videocassetta incriminata.

-         Niente d’importante. Vai pure a fare una doccia, ecco i vestiti.

Mi flagello mentalmente. Avrei potuto rivederlo con quell’accappatoio striminzito, invece mi sono fregato da solo… che pirla! Vabbè… tanto ho il video.

 

POW HANA

 

Kami… Kaede… la Kitsune… mi ha baciato! Io… non so se esserne contento o no… lui mi piace, sì, ma… è stato troppo violento, troppo improvviso! Non può arrivare e sbattermi contro le mattonelle della doccia senza preavviso! Checcavolo! Però… quando ha visto che piangevo è stato così dolce… Ru… non so che fare. Non voglio essere solo un giocattolo, una bambola gonfiabile, per lui. Io voglio essere importante! Uff… non so cosa pensare… comunque non me l’aspettavo che fosse gay. Meglio così, certo ma… uffa, ma perché Akira ci ha interrotti?! >_< (Hai visto, Rukawa? Mi chiama per nome!NdSendo) (gh… ma se ha appena detto che non dovevi interromperci…NdRu)

Beh… almeno così avrò tempo per pensare.

 

POW RUKAWA

 

Maledetto Sendo! Maledetto Sendo! Fottutissimo, inutile porcospino col sorriso hentai che vuole violentare una mia proprietà privata (ovvero Hana)! Deve morire. E se è la morte che vuole, lo accontenterò subito!!! Un momento… no, calmati, Kaede, forse dovresti cominciare col respirare normalmente e lasciare andare il camion che sto usando per distruggere la scuola… ecco, posalo piano per terra… anche l’autista. Bravo, Kaede. Bravissimo. Ok. Calma.

Ho baciato Hana. Ho baciato il MIO Hana. E quell’imbecille di un porcospino ci ha interrotti! Ma io lo disfo! Lo debilito! Lo… lo… lo…! Ok, Kaede, rimetti giù il camion. Bene. Se faccio male a Sendo Hana si incazza… e poi non si fa più sodomizzare… (MA… VOLPACCIA HENTAI!!!NdHana) (ecco! Vergognati! NdSendo) quindi lo lascerò… stare… cioè, lo lascerò in vita è __ é ma dovrà pagare.

 

POW SENDO

 

Uhm… Hana è qui. In casa mia. Seduto sul mio divano, con i miei vestiti, a guardare la televisione. Io mi sono seduto accanto a lui e gli sto porgendo una tazza di… beh… un infuso MOOOLTO speciale preparato con le mie manine sante… ^________^ (Che cos’è…?NdHana) (Nulla, caro… bevi… NdAkira)

Beh… è una specie di… composto. (E’ viagra? Afrodisiaco? NdHana) (No… è solo una cosuccia che ti renderà inerme nelle mie manine mentre ti porto all’orgasmo migliore della tua vita e… NdSendo) (FERMI LI!!! NdRu)

-         Cos’è? – mi chiede Hana, annusando il profumo di ciò che gli ho preparato.

-         Ricetta speciale. C’è un po’ di tutto. Assaggia. – ti dico, col migliore dei miei sorrisi.

-         Mhm… è alcolico?

-         Può darsi. – rispondo, rimanendo sul vago.

Hana annuisce e comincia a sorseggiare un po’ della mia pozione, lentamente. Ci vorrà qualche minuto perché faccia effetto, ma sarà molto improvviso. In pratica il mio rossino non potrà neanche rimanere in piedi mentre io ^_____^ faccio i miei comodi. (Hai intenzione di violentarmi, per caso? NdHana) (No... semplicemente ti rendo indifeso, così non puoi opporti. NdSendo) (questo è violentare, Sendo… Ndautrice) (Autrice, ma non è che tu sei più hentai di Sendo? NdRu) (^_______^ Ndautrice)

Uh uh uh… mio caro, dolce, tenero Hana… presto sarai mio… E ancora non lo sai…

Ecco, la tazza comincia ad essere troppo pesante per te. La devi appoggiare sul tavolo. Ma stai tranquillo. La pozione ti rende solo debole, non ti farà addormentare né sentire male…

-         Aki…? – mormori, con un tono insicuro e la voce flebile.

-         Mh?

-         Mi sento strano…

-         Bene.

Detto questo, ti faccio alzare. Non ti reggi in piedi. Piccoliiiino!!!! Ti prendo in braccio e ti conduco nella mia stanza. Tu mi fissi confuso. Beh, ci credo… ma sei così kawaii! Ti poso sul mio letto. Tu continui a fissarmi.

-         Aki…?

Mormori ancora. Adoro la tua voce, rossino, davvero, ma non ora… è un momento sacro! Finalmente entrerò in te, potrò possederti! Ah, sono commosso!

Premo le mie labbra sulle tue. Tu non puoi fare resistenza, tesoro, visto che ti ho reso completamente inerme… la mia lingua s’impossessa della tua bocca e tu mugoli proteste. Non te l’aspettavi, vero? Che io fossi così preso da te, che tu mi eccitassi così tanto… ma è così. Salgo sul letto, sopra di te e comincio lentamente a spogliarti. Sento le tue mani che cercano di spingermi via, ma è inutile, tesoro, sei troppo debole.

-         No… - la voce spezzata dalla paura e dalla confusione – Fermati, Aki…

-         Mmh… perché?

Ti chiedo, mentre mi stacco dalla tua bocca e faccio scendere le mie labbra sul tuo collo, stuzzicandolo nei punti più sensibili. Ti sento rabbrividire e sorrido. Che carino… di nuovo le tue mani, questa volta sulla mia testa, che cercano invano di scacciarmi.

-         Aki, smettila! Lasciami! – adesso stai urlando, nel panico.

Ho infilato la mano nel davanti dei tuoi pantaloni, cominciando a risvegliare la tua virilità. Pf… protesti, ma si sente che ti piace. A parte il fatto che sei bello sull’attenti, la voce ti si spezza e si fa più acuta. Ti tolgo i pantaloni e così i boxer, che li seguono sul pavimento. Non ti servono, cucciolo…

-         Che stai facendo?! Piantala! – continui a strepitare.

Risalgo dal tuo collo e ti bacio di nuovo, per zittirti un attimo… Kami, le tue labbra sono così morbide, la bocca così calda… tu gemi e protesti inutilmente, mentre ti succhio la lingua, ti mordicchio le labbra… ma non puoi fare niente per fermarmi, tesoro… sei in mano mia.

 

POW RUKAWA

 

Sto facendo due tiri in palestra, quando sento chiaramente che qualcosa non va. Hana è in crisi. Che gli sta succedendo? Mi concentro… su di lui, su questo momento… debolezza… obbligare… forza… basta… un bacio… mani che vagano e… SENDO?! Che diavolo gli sta facendo quel maiale?! Tsk! Se non ci fossi io… il porcospino ha deciso di tirare fuori gli aculei! Beh, non ha mai fatto i conti con una volpe artica incazzata nera!

Mi fiondo fuori dalla palestra e dalla scuola. È facile sapere dov’è il mio do’aho, conosco la sua aura perfettamente e con tutti gli incantesimi che gli ho fatto… spero solo di arrivare in tempo… resisti, Hana!

 

POW HANA

 

Non so perché Aki stia facendo questo, o perché lo stia facendo a me… voglio solo che smetta… non voglio… la sua bocca sulla mia, sulla mia pelle, le sue mani che toccano e accarezzano… sono sensazioni piacevoli, ma a me ispirano solo paura… io non voglio, Aki, basta, ti prego… cerco di spostarti, ma tu nemmeno te ne accorgi… provo a parlarti, ma per te ciò che voglio non ha nessuna importanza… solo… basta… ti scongiuro…

-         Smettila, ti prego… non voglio… - sento la mia voce che ti implora.

-         E allora perché gemi…? – mi chiede la tua voce. È roca, bassa… non è più la stessa.

-         No… non voglio, ti scongiuro, lasciami… - mormoro.

Sento le lacrime che si affacciano ai miei occhi mentre tu cominci a stuzzicare la mia apertura piano, infilando il primo dito. Serro la carne, stringo più che posso… no, Aki, non devi, non te lo permetterò!

È un dolore atroce! Che male…

    -    Rilassati, ti piacerà… così ti fai male. – cerchi di convincermi, leccandomi il lobo dell’orecchio.

    -    No… lasciami, lasciami… brucia… - le parole escono dalle mie labbra senza che me ne renda conto, come le lacrime dai miei occhi.

E tu lo fai. Il tuo dito esce e tu non sei più sopra di me. riapro gli occhi che avevo serrato e tu… sei svenuto e Rukawa ti ha scaraventato contro il muro della stanza. La Kitsune è incavolata nera… mi fissa e… io continuo a piangere, senza potermi fermare. Ru si avvicina, velocemente, sedendosi sul letto, accanto a me. Comincia ad accarezzarmi i capelli, le guance, il collo… è dolce, tranquillizzante.

    -    Non piangere, amore… non farlo… è tutto finito ora, ci sono io con te…

Come mi ha chiamato?! Amore?! Allora… forse, per lui non sono solo una bambola gonfiabile!

-         Ru… - mormoro, scosso dai singhiozzi.

Gli butto le braccia al collo e comincio a piangere ancora di più.

-         Lui… non smetteva! Mi faceva male, ma io non potevo farci niente… e poi… - mi interrompo.

-         Ssshh, amore, stai tranquillo. – mi dice la Kitsune, accarezzandomi i capelli… com’è dolce… - ci sono io… non gli permetterò più di farti del male…

Beh… perché non credergli?

Mi rilasso e smetto di piangere. Poco a poco il mio respiro torna normale e mi separo da Rukawa, che mi fissa negli occhi.

Sono tremendamente in imbarazzo... la Kitsune sembra essere tornata indifferente come al solito… uffa... abbasso lo sguardo.

-         Vieni.

Mi dice Rukawa, alzandosi in piedi. Cerco di alzarmi anch’io, ma stranamente non mi reggo in piedi e Rukawa deve aiutarmi. Mi fa sedere sul bordo del letto e mi aiuta a vestirmi. Non dico una parola…

Quando ha finito mi fa mettere un braccio attorno alle sue spalle, mi allaccia un braccio alla vita e usciamo insieme da quella stanza maledetta. Prima di uscire, comunque, Ru tira un calcio nello stomaco ad Akira, ancora svenuto. La kitsune prende un cellulare dalla sua giacca, col braccio libero e compone un numero.

-         Pronto? Sì, sono io. Mandatemi una macchina al…

Dice l’indirizzo e riattacca. Chi è che gli manda una macchina?! Si accorge che lo sto fissando e distolgo lo sguardo.

-         Come ti senti? – mi chiede.

-         Strano… debole. – rispondo.

-         Ti ha dato qualcosa da bere? – mi chiede.

Pensandoci bene… MALEDETTO PORCOSPINO HENTAI!!! Aveva programmato tutto! Quella roba lì che mi ha dato da bere… bastardo maniaco!

-         Lo immaginavo. – commenta la Kitsune, interpretando la mia espressione.

 

POW RUKAWA

 

Io odio i porcospini! Organizzerò una spedizione per eliminarli dalla faccia della terra! Tutti! Tutti! Specialmente uno, una specie che presto si estinguerà e si traveste da giocatore di basket asso del Ryonan… maledetto… stava violentando Hana! Ok, bene, anch’io ho sognato spesso di farlo, ma non l’ho mai fatto! Mi sono sempre sfogato altrove, ma non l’ho mai… forzato. Beh, a parte oggi, ma comunque non ho tentato di stuprarlo! Piccolo… e quello stronzo gli ha dato qualcosa per renderlo inerme… altro che caro amico Aki-chan! Stupratore patentato di do’aho indifesi! Ammetto che anch’io ho dovuto fare uno sforzo immane per non riprendere da dove avevo interrotto Sendo… specialmente mentre vestivo Hana. Così dolce e obbediente… proprio come piace a me! lo sguardo basso, imbarazzato, ma sa che non può respingere i miei aiuti e le guance arrossate dall’imbarazzo e dalle lacrime, mentre si mordicchia nervosamente il labbro inferiore. Adorabile.

Ad ogni modo ho chiamato una macchina con l’autista, per portarci a casa mia. Non lo lascio certo andare, adesso che è finalmente in mano mia è__é. Tanto non può opporsi… basta fingere di essere nemici davanti agli altri, basta fingere di considerarlo solo un imbecille e una schiappa! Io al mio do’aho gli voglio bene! e sono sicuro che lui ne vuole a me, visto che mi ha buttato le braccia al collo quando mi ha visto. Ecco!

Usciamo dall’appartamento. Scendiamo le scale e la macchina è già lì che ci attende… ma che cavolo! Ho detto una “macchina” non la limousine! Cavolo… Hana la fissa sbalordito, la mandibola che tocca il pavimento… com’è buffo… e carino.

Lo aiuto ad entrare in macchina, accanto a me e ordino all’autista di portarci a casa mia. Hana non dice né fa niente, per sottrarsi ai miei voleri. Beh, è ovvio. Dopo quello che ha appena passato di certo non è molto in grado di riflettere e comunque in questo stato non può fare altro che affidarsi completamente a me.

Gli getto un’occhiata.

Quello stronzo! Le sue labbra sono così gonfie… quel maledetto bastardo di Sendo le ha baciate, morse, come solo io dovrei fare! Maledetto, io lo strangolo! Lo uccido, lo… lo…! Hana porta i suoi occhi su di me, accorgendosi di come lo osservavo. Arrossisce e abbassa lo sguardo, imbarazzato e indicibilmente tenero.

KAMI HANA MA LA FAI APPOSTA?! Perché trovo così eccitante il suo sguardo, il rossore delle sue guance, il suo corpo, le sue labbra imbronciate e leggermente aperte, i suoi capelli umidi e scompigliati… FERMO KAEDE O FINISCI PER SBATTERLO QUI IN MACCHINA!!!

Il viaggio trascorre in completo silenzio, fino a che non arriviamo davanti a casa mia.

Il do’aho scende dalla macchina e fissa sbalordito la mia abitazione. Bah… per quattro piani di villa più cortile e piscina!

 

POW HANA

 

È… incredibile… la… la kitsune è ricchissima!!! Una villa così non l’avevo mai vista neanche nei film! E… e quella limousine! Cavolo… non so perché mi limito ad obbedire e seguirlo, ma non posso fare altrimenti… mi sento troppo debole… adesso riesco a camminare, anche se a fatica… però… dio mio… io di Akira mi fidavo. E per tutto questo tempo lui ha cercato di abusare di me… è impossibile… ok, certo, era un porcospino hentai, ma era simpatico e con lui ci stavo bene, parlavamo, ci divertivamo… non avrei mai immaginato che sarebbe successo questo, che lui avrebbe tentato di forzarmi, di…

-         Vieni. – mi dice la voce bassa e decisa di Kaede.

Perché non obbedire? Cerco di muovere un passo, ma Kaede mi fa mettere un braccio sulle sue spalle e l’altro le lo mette attorno alla vita. Non ho voglia di oppormi e neanche la forza. Mi lascio andare contro di lui, cercando di muovere qualche passo da solo…

-         Signorino, cos’è successo? – chiede un uomo vestito da pinguino (Pinguino?!Ndcameriere) – vuole che l’aiuti?

-         No, ce la faccio benissimo da solo. – risponde il volpino. Strano, ma chissà perché il suo tono sembra davvero feroce.

Mi conduce fino ad un ascensore, entriamo e lì preme il tasto che ci condurrà al terzo piano.

Terzo… piano??? Un momento, ma… LA CASA DELLA VOLPE HA UN ASCENSORE?! Ed è piena di camerieri e gigantesca… ricco, maledettissimo… volpacchiotto. Lo fisso sbalordito.

-         Nh? – chiede, quando incontra i miei occhi sbalorditi.

Io non rispondo. Non riesco a parlare bene… cioè… bah! L’ascensore si apre su un corridoio completamente buio, se non per le fiaccole sui muri. Sembra… una catacomba… i muri sono di pietra… mon dieu… (Hana, tu non sai il francese… Ndautrice) non mi resta che seguirlo.

 

POW RUKAWA

 

Io non salterò addosso ad Hana. Io non salterò addosso ad Hana. Io non sal… ecco, forse una piccola variazione ai miei propositi non starebbe poi così male… NO KAEDE!!! Non salterò addosso ad Hana. Bene. ok. Arriviamo davanti alla mia camera (mi crederà se gli dico che non ci sono stanze degli ospiti per farlo dormire con me?? NdRu) (NON credo proprio… NdHana) e lo faccio entrare. Speriamo solo non faccia troppo caso alle candele nere e rosse, ai pentacoli… mah… sì, è piuttosto sbalordito, ma neanche troppo. lo faccio sedere sul mio letto e m’inginocchio di fronte a lui, in modo che siamo faccia a faccia.

-         Come stai? – gli chiedo, dolcemente.

Lui abbassa lo sguardo. È ovvio che non abbia voglia di parlarne!

-         Stai tranquillo, amore, ci sono io con te. – lo rassicuro, accarezzandogli una guancia.

Non mi pare il caso di andare oltre, è troppo spaventato. Anche se…

NO!!!! Io non salterò addosso ad Hana e basta! Lui mi fissa sbalordito… beh, ovvio… di solito lo maltratto o lo insulto. Oggi l’ho sbattuto violentemente contro la parete della doccia… adesso faccio tutto il melenso… ci credo che è confuso… senza contare ciò che gli ha fatto quel suo grande amico, il caro porcospino hentai! (Che hai contro gli hentai?? Ndautrice) merda… stronzate a parte, mi sto preoccupando davvero. E se non fossi arrivato in tempo? Se lo avessi lasciato in balia di quell’essere? Non posso neanche pensarci. Nessuno deve toccare il mio Hana, lui è mio, mio e solo mio!!! (°____°||||| cotanto mi ami, Kitsune??? NdHana) (ebbene sì, cotanto! NdRu) (°\\\\\\° oooooh… NdHana) (Anch’io ti amo tanto, Hanachan!!! ^_____^ NdSendo) (STAI LONTANO!!!! NdHana)

 

POW HANA

Perché è così dolce? Perché? Così… io non so come comportarmi… è facile, quando fa lo stronzo, viene facile. Ma adesso… come faccio? Non riesco a guardarlo negli occhi… capirà che mi piace? E io, a lui, piaccio davvero? Prima mi ha chiamato amore, è vero, ma non è detto che sia questo che lui provi per me. mi sembra impossibile che uno come lui, bello, ricco, perfetto possa interessarsi a uno come me. e poi… forse vuole solo una scopata, anche se non capisco perché la viene a cercare proprio da me… e se è una scopata che vuole, solo quella, io come faccio? Io non posso vivere senza la kitsune, sapere che gli sono indifferente sarebbe l’agonia, per me… cosa devo fare?

Ho paura, Kitsune e tu dici che non devo preoccuparmi, che sei qui con me, ma è proprio per questo che sono terrorizzato. Non devo abituarmi alla tua presenza, all’averti vicino, a questa dolcezza, perché so che prima o poi finirà, come tutto il resto finisce e io allora morirò… kitsune, ti prego, lasciami andare, lasciami solo nel mio dolore. Non farmi questo. ecco, sono un idiota, mi viene di nuovo da piangere. Troppe emozioni in un solo giorno. Caccio indietro le lacrime e rabbrividisco, ricordando Akira sopra di me, mentre…

No, non devo pensarci, è passato, è tutto passato. Non accadrà mai più, va tutto bene, c’è la mia kitsune qui con me, quindi le cose non potrebbero andare meglio…

-         Vuoi farti un bagno? – mi chiede la kitsune.

La sua espressione è sempre la stessa di sempre, indifferente, eppure i suoi occhi li vedo così caldi e colmi di preoccupazione, il tono della sua voce è così dolce, mi culla come una ninna nanna…

Vorrei addormentarmi qui, nel limbo dell’affetto della kitsune. Perché si mostra così premuroso nei miei confronti?

-         Nh… - rispondo.

Non sono in grado di dire altro, kitsune, mi dispiace, sono troppo scosso, stanco… ma voglio togliermi di dosso tutto ciò che ho provato, Akira, le lacrime, il dolore, la paura… forse un bel bagno mi farà sentire meglio. Annuisco e tu ti alzi in piedi.

Mi guardo un po’ intorno… cosa sarà tutta ‘sta roba?? Candele nere, rosse, stelle a cinque punti… non è che Rukawa fa i riti satanici…?! (MA COSA VAI A PENSARE?! NdRu) (nega, nega tutto come ti ho insegnato io! NdSatana) (-___-|||| NdHana) no, cosa vado a pensare… nh, che buon profumo, però… dev’essere una di quelle robe, gli incensi…

-         Ce la fai a camminare? – mi chiede la kitsune.

Annuisco e mi alzo. Barcollo un po’, non riesco a stare in piedi, ma la kitsune mi allaccia un braccio attorno alla vita.

-         Do’aho. – mi mormora.

Eppure il suo tono è così… kami!

Usciamo nel corridoio e camminiamo per un pochino, fino ad arrivare davanti ad una porta in fondo a destra, nera, grande… non è che Ru fa sul serio degli strani riti…?? Comunque la kitsune apre la porta.

O||||||||O questa stanza è…. È… ooooh… una piscina gigante con l’acqua calda, idromassaggio, di tutto! È… fantastico.

Sento Ru che chiude la porta alle nostre spalle. Rivolgo completamente la mia attenzione alla gigantesca vasca, per poi puntare lo sguardo su Ru quando lui comincia a spogliarmi, sollevando i lembi della mia maglia. Lui nota subito il mio imbarazzo e – waah! Gioia e tripudio! – mi sorride dolcemente.

-         Tranquillo, amore – sussurra al mio orecchio, posandomi dei baci sulle guance e su tutto il viso – non ti faccio niente, promesso.

-         Nh… - mugugno, imbarazzato – faccio io…

Rukawa mi punta in viso due occhi accusatori e severi. Non… cioè, mi vorrebbe spogliare completamente lui?!

-         Rilassati, Hana-chan, non ti faccio nulla… non ti vorrei mai fare del male, lo sai.

-         Io…

-         Sshh, tesoro, stai calmo e buono e lasciati spogliare, poi ci facciamo un bel bagnetto, ok?

Ci metto un po’ per capire ciò che mi ha detto Rukawa. Allora… cioè… ci facciamo un bel bagnetto. CI facciamo?! Insieme?! Ma… ma… io… però… cioè, se… ma se poi… e… (sei dislessico, amore? NdRu) (baka kitsune! NdHana)

 

POW RUKAWA

 

Mhm, non resisto! Hana è così dolce, arrendevole… l’infuso di quello stronzo di Sendo fa ancora effetto. Sento una rabbia cieca montarmi dentro quando mi viene in mente che cosa starebbero facendo il mio do’aho e Mr. Smile se non fossi arrivato in tempo, ma la mia furia si smorza immediatamente non appena incontro lo sguardo della mia scimmietta. Kami… è così tenero! Tutto rosso, apre la bocca per dire qualcosa ma poi la richiude subito. Non resisto, amore, scusa!

Gli poso un veloce bacio sulle labbra, nulla più di una carezza, non potevo trattenermi! Almeno un bacetto spero mi sia concesso, no? Un po’ di gratitudine… Hana si irrigidisce quando comincio a slacciargli i jeans. E ci credo, visto quello che gli ha fatto quello stronzo! Io lo massacro! Come ha osato anche solo sfiorare una mia proprietà?! (oi, kitsune, guarda che ti arriva una testata! NdHana) (Giusto, Hanachan! NdSendo) (ma perché non mi sono data alle fanfic su yami no matsuei…?? Ndautrice_in_lacrime) (vero che io sarò seme su Hisoka??? ndTsuzuki) (Che ci fai tu qui?! Comunque no, tu sarai uke con Muraki, Tatsumi e conte del palazzo delle candele. Ndautrice) (Nnoooo!!! NdTsuzuki) (Non ti conosco, visto che sei di un altro manga, ma non posso fare a meno di comprenderti… NdHana) (sigh sob il dottore pervertito nooo! NdTsuzuki) (uh uh, mio dolce Tsuzuki, non temere, sarò gentile con te… NdMuraki) (LUNGI DA ME!!!! O|||||||||||O NdTsuzuki) (imbecille d’un’autrice vuoi far tornare la trama a scorrere invece di inculcare personaggi di altri manga in questa fanfic?!?! NdRu) (Nh, forse è il caso… Ndautrice)

Hana c’è rimasto un po’ shockato, dal bacio che gli ho dato… com’è carino! È ancora più rosso di prima, si mordicchia ripetutamente il labbro inferiore, abbassa lo sguardo, per poi rialzarlo e riabbassarlo non appena scontra il mio… è così innocente! Ed è mio, è qui con me, adesso e io non lo lascerò andare via per nulla al mondo… oh, Hanachan! Finalmente gli slaccio i pantaloni e, mentre glieli faccio scendere, ne approfitto per sfiorare dolcemente la sua pelle vellutata. Lui rabbrividisce e fa per scostarsi, ma si sbilancia un po’ e per poco non cade all’indietro.

-         Stai buono, Hanachan – gli dico, sorridendogli – non farò niente che tu non vuoi. Non preoccuparti.

Lui abbassa di nuovo lo sguardo. Però si scosta di nuovo quando tento di togliergli i boxer.

-         Kitsune… no… i boxer no… - balbetta.

Sbuffo. Uffa! Beh, va bene. dopotutto è ancora scosso, povero tesoro. Beh, gli concederò un po’ di tempo. Facciamo… cinque minuti…? NONONONONONO!!! Calmati, Kaede, calmati. Gli sorrido per tranquillizzarlo e mi spoglio anch’io. Non voglio far sentire a disagio il mio do’aho, quindi resto in boxer anch’io, anche se penso abbia notato che ho un’erezione. Faccio finta di niente e lo conduco nella vasca, dove l’acqua è piuttosto bassa e si può stare seduti tranquillamente. Lui sospira, appoggiandosi al bordo della vasca, soddisfatto. Ma io non sono soddisfatto! Io lo voglio… ok, calmati, Kaede… è ovvio che te lo vuoi fare, che vuoi sentire il suo sapore, udire i suoi gemiti e le sue urla di piacere, toccare la sua pelle, affondare nella sua carne morbida e… BASTA KAEDE!!!

Rimaniamo in silenzio per alcuni minuti, prima che lui si decida a parlare.

-         Kitsune – ha un tono incerto, un mormorio indistinto. Alzo gli occhi su di lui. Ci guardiamo negli occhi, adesso – perché sei così gentile con me?

Per poco non annego. Beh, ci vado davvero vicino… per la sorpresa scivolo in avanti e mi immergo quasi completamente, bevo l’acqua… beh, morire affogati nella propria vasca da bagno sarebbe davvero ignobile e disonorevole… beh, dopo aver tossito e sputacchiato alzo gli occhi su Hanachan che mi fissa un po’ preoccupato.

-         Ma… cioè, non te ne sei ancora accorto?! – gli chiedo. È impossibile! Altro che do’aho! Lui inclina un po’ la testa di lato, un’espressione confusa – ti amo.

Mi fissa, spalancando gli occhi. Questa volta non abbassa lo sguardo, regge il mio.

Decido di rendergli meglio l’idea.

Allungo una mano a sfiorare i suoi morbidi capelli, dietro la nuca e mi avvicino a lui, tirandomelo un po’ contro. Lui non fa resistenza. Appoggio leggermente le mie labbra sulle sue. Così morbide… quanto le ho sognate, quanto le ho desiderate! Ma adesso lui è qui con me, non potrà scappare, nessuno potrà interromperci o separarci…

Passo la lingua sulle sue labbra, con riverenza. Non voglio farlo impaurire o spaventare. Non voglio che pensi che sto solo cercando di portarmelo a letto come quello stronzo di un istrice. No. Io voglio che capisca finalmente quanto lo trovi eccitante, quanto lo adori, quanto lo ami… ok, è un figo da paura, ma non è solo per questo che lo amo. Lui è… Hana. Solo, Hana.

Dopo un attimo di esitazione, schiude la bocca, con un gemito, facendomi entrare nella sua bocca, calda e accogliente. Docilmente lascia che lo abbracci, che lo accarezzi lievemente. Cavolo, se continua così finirò per seguire le orme del porcospino… ma non ho alcuna intenzione di fermarmi! Per niente al mondo! Adesso che lui è qui con me, per me…

Non ti lascerò andare per nessun motivo.

Lo stringo di più a me, ponendomi tra le sue gambe piegate e le mie mani cominciano a muoversi, accarezzandogli il collo, il petto la schiena, le scapole… oh mio Hana… (ma perché devo essere così adorante? NdRu) (Beh, stai facendo le cosacce con Hana quasi nudo… Ndautrice) (Che invidia!!! NdSendo) le mie mani – ormai diventate come tentacoli – non accennano a fermarsi e, senza che me ne renda conto, mi ritrovo ad accarezzare il sedere del mio adorato rossino. Lui sussulta e si ritrae quanto può, spaventato.

-         Kitsune! Non… - comincia a balbettare, completamente rosso, gesticolando nel mio abbraccio.

Sbuffo e riporto le mie mani sulla sua schiena. Uffa. Abbiamo tanta strada da fare, io e questo adorabile do’aho…

 

POW SENDO

 

Mi fa male la testa… dove sono? È tutto buio, qui… cerco di muovermi… perché sono così scomodo? Non è che mi sono addormen…? KAMI, HANA!!! Dov’è? Cos’è successo? Non ricordo…

AHI!!! Non appena ho fatto per alzarmi la schiena mi ha fatto un male cane. Sento la mia voce imprecare, anche se non me ne rendo conto. Beh, talvolta certi epiteti animaleschi diretti al signore del piano superiore ci stanno bene, considerando che mi fanno male tutti i muscoli e le ossa. Facciamo mente locale. Bene. apro gli occhi. Ma… sono… sono finito chissà come contro la parete della mia stanza! Cazz… e ho anche sbattuto la testa! Almeno non ho perso sangue, però… ah, ecco, non avevo controllato lo stato del mio naso e del mio labbro.

Mi alzo, barcollando. Non riesco a camminare bene.

Allora. Riassunto.

Avevo Hana inerme nel mio letto. Avevo appena cominciato a prepararlo. Poi qualcosa mi ha improvvisamente tirato indietro senza che me ne accorgessi e… il buio. Ma cosa sarà capitato? Mi dirigo verso il bagno e mi specchio… nello specchio (Che battuta orribile! NdHana) (era una battuta? NdRu) (infami e ignobili… Ndautrice -\\\\-), kami ho un occhio nero! Ma che cavolo è successo?!

Cerco di riflettere… niente, il vuoto totale (e di che ti stupisci? NdRu) e inoltre c’è una cosa che m’insospettisce.

Come mai Hana non mi ha lasciato fare? Gli avevo lanciato un potente incantesimo che l’avrebbe fatto eccitare anche solo al suono della mia voce. Come mai piangeva e mi chiedeva di smettere? Mah… probabilmente era tutta scena per giocare. Chissà.

Ah! Merda! L’incontro col clan!

Cazzo cazzo cazzo cazzo!!!

Mi vesto velocemente, pulendomi dal sangue in tempo record e mi fiondo fuori dalla porta del mio appartamento.

Sono in ritardo!!! >____< Hiro mi ucciderà!

 

POW HANA

 

-         Che cos’è questo? – chiedo alla Kitsune.

Adesso mi sento meglio e anche decisamente ristorato grazie al bagno. Riesco a camminare senza aiuto di nessuno. E riesco anche a comprendere quanto sia strana la camera della Kitsune… mi sto preoccupando. Specialmente visto questo strano aggeggio… è una specie di pugnale… e questo mi preoccupa sul serio!

-         Un Athame.

Risponde la Kitsune, con voce atona.

-         Un che?! – chiedo.

Non sono mica un dizionario vivente, cristo! Neanche Akagi o Anzai o chissà chi saprebbe dirmi cosa cavolo è un Athame! Ma guarda te…! cosa si crede, ‘sta Kitsune che sono appena uscito da Harvard?!

-         Un pugnale rituale.

Mi spiega la Kitsune, col solito tono.

Un.. pugnale… fin qui c’ero arrivato.

Rituale? Ma per che rituali? Non capisco bene…

Mi guardo attorno attentamente… beh… effettivamente… ci sono dei dettagli, dei fuggevoli e velati particolari che potrebbero far supporre che il mio volpino stia… praticando… un corso accelerato di mazurca!

No, a cosa servirebbe questo pugnale…? Magari serve come la rosa tra i denti per il tango… o era il valzer? Beh, ma come si balla la mazurca?
    -   Oi, volpe, come si balla la mazurca?

Lui mi fissa stranito e confuso. Poi riflette per qualche attimo. Infine sospira.

-         non so come sei arrivato a pensare alla mazurca, ma l’Athame serve per fare dei rituali magici. Magia. Spiritismo. Esoterismo. Stregoneria. Capito?

Lo fisso per qualche attimo. Ma… ma…

Il mio volpino…

E’ IMPAZZITOOO!!!

-         ma… la magia non esiste… - tento di farlo tornare in sé.

Lui sbuffa e si avvicina.

Mi appoggia la punta dell’indice e del medio al centro della fronte.

-         Cos…?

-         Adesso, do’aho, pensa ad un luogo molto bello. Molto bello e che non sia una salagiochi! – mi ordina.

Come osa dare ordini al Tensai! Vabbè, considerando il suo sguardo poco rassicurante decido di fare ciò che mi dice. Chiudo gli occhi e mi concentro. Dov’è un bel posto? Ehm… vediamo… nella mia mente scorrono vari ricordi, varie immagini di luoghi in cui sono stato. Beh, forse potrebbe essere…

-         Aha! – esulta Kaede, come se avesse appena fatto un canestro difficile.

Apro gli occhi di scatto e…

Il luogo che desideravo, a cui ho pensato, in cui ho un bel ricordo…

È qui…

O meglio, io sono lì…

Cioè, io sono qui, ma è qui anche il posto…

-         Cosa…?

Tento di chiedere spiegazioni a Ru, che si guarda un po’ intorno.

-         Non c’è male, rilassante. – commenta, scuotendo le spalle.

-         Ma dove…?

-         Nel tuo ricordo, do’aho. – risponde subito lui – non è reale. È un’illusione.

-         Ma…

-         Ma la magia non esiste, vero, do’aho? – mi rinfaccia la Kitsune, con un sogghigno ironico.

Ah, ora che ci penso…

-         Maledetto! Non chiamarmi do’aho!

-         Perché? In fondo è proprio un soprannome che ti si addice.

-         A me si addice un soprannome quale Tensai o Grande Re!

-         Do’aho.

-         Come osi!

-         Comunque non c’è che dire, è un bel posto, anche se l’hai scelto tu… - commenta di nuovo Ru.

-         Tsk, non cambiare argomento… - borbotto.

Effettivamente mi mancava questo posto. Mi piaceva tanto, quand’ero piccolo. Ci andavo sempre e quando ci siamo trasferiti ho pianto moltissimo. Questo posto era il mio migliore amico. Sospiro. Non ho più voglia di litigare con la kitsune, adesso. è meglio godersi questo boschetto...

 

POW RUKAWA

 

È incredibile… ma è meglio così. Ero convinto che il do’aho avrebbe scelto un luogo quale una salagiochi o una pasticceria… e invece eccoci qui, catapultati nell’illusione di una foresta al tramonto, un cielo sanguigno sopra di noi, sopra le fronde degli alberi che ci proteggono dalla luce del sole. È tutto così rilassante… si sentono il profumo dei fiori e lo sciabordio dell’acqua. C’è un ruscello, da qualche parte.

- Dov’è il ruscello? – chiedo ad Hana.

Lui si guarda intorno estasiato. Doveva amare davvero tanto questo posto. Sembra molto malinconico e gli occhi gli splendono. Com’è bello, il mio Hana.

-         Non… non lo so… io non mi ricordo tanto bene.

Mormora lui, affranto.

-         E’ il tuo inconscio che ricorda bene. tu non preoccuparti. Seguiamo il rumore dell’acqua. – gli dico, per tranquillizzarlo e per indurlo a seguirmi.

Non starò diventando troppo romantico? Infondo l’idea di ammirare un panorama fantastico con Hana tra le braccia non è affatto male, ma… non è da me!

Sbuffo, cominciando a seguire il rumore dell’acqua.

Maledetto do’aho, è riuscito a cambiare anche questo… dovrebbe dispiacermi?

Sorrido (non ci credo! NdHana) (do’aho. NdRu) ripensando al momento esatto in cui mi sono reso conto che ciò che provavo per Hana non era semplice attrazione sessuale. Quel porcospino schifoso coi capelli tenuti su con quintali di gel – e spero vivamente che i suoi metodi non somiglino a “Tutti pazzi per Mery”… - era venuto allo Shohoku per un incontro di allenamento con la sua squadra. Nulla di così strano.

Però, ad un certo punto, Hana stava prendendo un rimbalzo e anche il porcospino ha saltato e, per forza di cose, gli è caduto sopra. E non accennava a muoversi finchè Hana non l’ha praticamente lanciato via insultandolo e accusandolo di aver tentato di eliminare l’eccelsa bravura del tensai. Già lì mi ero accorto di un moto di gelosia omicida. Nulla di strano, mi sono detto. Sarà per una cosuccia da niente come il desiderio di possesso sul do’aho. In fondo nessuno doveva toccarlo fino a che non gli avessi messo io stesso le mani addosso.

Poi, però, abbiamo perso la partita, proprio per colpa di Hana, che si era distratto troppe volte. Tutti lo prendevano in giro, nello spogliatoio e alla fine lui aveva messo su un’espressione dolcissima, cucciolosa, triste triste – per poco non gli saltavo addosso – e allora mi sono reso conto di desiderare ardentemente che tutto il mondo la smettesse di fargli del male con quelle parole e… mi sono accorto che questi erano i desideri di un innamorato. Desiderio, gelosia, voglia di proteggerlo – specialmente da quel fottuto porcospino! – e di farlo contento, di averlo vicino… non erano altro che i chiari sintomi di innamoramento, che fino ad allora avevo tentato di nascondere perfino a me stesso. Non volevo averlo come punto debole, non volevo che avesse la capacità di ferirmi… per un certo periodo l’ho detestato, per questo, l’ho evitato. E lui mi sembrava così deluso, sperduto senza le nostre solite risse e anch’io non potevo più andare avanti senza… e allora abbiamo ricominciato e finalmente ho accettato ciò che provavo per lui.

E adesso… adesso io e lui siamo una coppia! Stiamo insieme!

Potrebbe il mondo essere altrettanto fantastico?

 

POW HANA

 

È inquietante. Kaede sta sorridendo da solo… già è strano che lo faccia, se poi si mette a cambiare espressione da un momento all’altro comincio a preoccuparmi!

- Ehi, ci sei? – gli chiedo, sventolandogli una mano davanti agli occhi.

- Do’aho. – mi risponde, tanto per cambiare.

- Do’baka! – ribatto io.

Maledetto! Come osa insultare il grande tensai! Tsk! Sarò io l’idiota, intanto però era lui quello con lo sguardo perso e il sorriso ebete e…

Sensuale….

 

FLASH BACK

 

La vasca è gigantesca, ma Kaede mi sta incollato… non che la cosa mi spiaccia poi molto, però… è imbarazzante, visto che c’è qualcosa che mi preme contro la coscia… almeno ha spostato le mani dal mio sedere, però… >\\\\\<

Uffi… Kaede ha detto che… che non importa se non voglio consumare… che mi ama e che… aspetterà fino a che non sarò pronto… anche se ha sottolineato non molto lievemente che se non mi muovo… ehm… più che una volpe Kaede mi sembra un po’… allupato… non pensavo lo fosse fino a questo punto… è… imbarazzante.

E come se non bastasse sembra praticamente sottointeso che io sarei… sarei…passivo! Cioè, ok, lui è orgoglioso eccetera, ma… perché devo stare passivo io! Cioè, non credo che sarebbe poi… brutta la sensazione di Kaede dentro di me… cioè, però… però… di certo non lo faremo presto… credo.

 

POW HANA

 

-         Ehi, do’aho, a cosa pensi?

La voce di Kaede mi riporta alla realtà.

Non posso fare a meno di arrossire….

Ecco… a cosa stavo pensando???

-         Hentai.

Commenta lui, interpretando il mio rossore! No! Come ha fatto a capire?!

-         Ah, sarei io l’hentai?! – ribatto io. Non sono io quello che è saltato addosso all’altro in una piscina gigante!

-         Beh… non solo tu. – sorride, malizioso.

Siamo seduti sulla riva del ruscello. Lui si fa largo tra le mie gambe, avanzando a gattoni, fissandomi negli occhi.

Quando è solo a pochi centimetri da me il suo sguardo si posa sulle mie labbra.

-         Sei tu… che mi fai venire certi pensieri. – mi sussurra proprio sulle labbra, sento il suo fiato caldo sul viso…

Kami…

-         Non c’è niente che io desideri di più… - mormora, cominciando a darmi piccoli baci a fior di pelle sugli zigomi e sulle guance – di te…

-         Kitsune! – strepito.

Ok, ci amiamo a vicenda e ce lo siamo confessati da poco, ma un minimo di delicatezza!!!

Ma dopotutto non è che mi importi molto. Io e il mio volpino ci amiamo e questo è tutto ciò che conta, finchè stiamo insiem…

-         HENTAI KITSUNE TOGLI QUELLA MANO DA LI!!!

Maledetto pervertito!

Ma… l’importante è che stia insieme a me.

 

OWARI cap 1

 

 



 

Fictions Vai all'Archivio Fan Fictions Vai all'Archivio Original Fictions Original Fictions