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yes we can

 
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violet
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MessaggioInviato: Mar Gen 20, 2009 10:48 pm    Oggetto: yes we can Rispondi citando

forse perché sono stranamente ottimista, o perché sono convinta che oggi sia un giorno importante per l'america e per il resto del mondo, penso che sia giusto dare rilievo ad una data che, volenti o nolenti, entrera' nella storia: l'insediamento alla casa bianca del primo presidente afro-americano penserete voi, ebbene no, in realta' la notizia piu' grande é la tanto agognata fine del twingo-regno dei bush!


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Unmei
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sanzo_&_goku Jack_Sparrow
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MessaggioInviato: Mar Gen 20, 2009 10:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Gioisco anche io signora Violet!
Ho tanta fiducia in quell'uomo, anche se so che non è il Messia e che non sarà facile che risolva gli enormi problemi che si trova ora per le mani... e con le aspettative che ci sono verso di lui, non potrà fare nemmeno mezzo passo falso... ma ho fiducia! E peggio di Bush non potrà *mai* fare.

A pro, non so che telegiornale abbia visto, ma su quello di rai uno commentavano che Bush padre aveva espresso la speranza che un giorno anche l'altro suo figlio, Jeb, possa sedere alla Casa Bianca Shocked

Noooo, un altro Bush noooo! E poi di che cattivo gusto è, fare un commento del genere il giorno dell'insediamento del nuovo presidente?
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MessaggioInviato: Mar Gen 20, 2009 11:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

... e il concerto di ieri, in suo onore? sensazionale ed emozionante!

L'America ora prova a fidarsi e credere nel cambiamento, e il mondo con lei... la posizione di Obama stavolta non è molto da invidiare, visto che dovrà guardarsi dall'errore di calcolo più sottile fino agli scandali a cui tutte le opposizioni del mondo sperano di appigliarsi presto perché invidiose del suo successo e del pubblico che ha conquistato.

Però, mi sembra una persona capace, colta e intelligente: ha fatto un'ottima campagna, è competente e ha stilato un piano per il risanamento dell'economia ancora prima di mettere piede alla casa bianca. Sappiamo tutti che non fa miracoli, che il periodo è delicato e difficile, ma di certo peggio di Bush non potrebbe fare... e poi, dovrebbe proprio succedere qualcosa come terza e quarta guerre mondiali per far tornare gli elettori a votare un tipo come il precedente. O_o'

Il commento, se c'è stato e non è una bufala televisiva, è stato di cattivo gusto, rancoroso e dalle pretese anche un po' alte: nemmeno il nostro, di Presidente, ha ancora confessato di voler stanziare al governo non uno, ma ben due figli!

Qui il filmato per chi se l'è perso ^^
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Kuso Baba
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Jack_Sparrow
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MessaggioInviato: Mar Gen 20, 2009 11:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io vi dico solo che alle sei in punto ero sul treno che doveva riportarmi a casa, e mi era scesa una lacrimuccia al solo pensiero di quanto stava accadendo dall'altra parte dell'oceano.

Mi ha sempre affascinato la storia delle battaglie compiute dai neri americani per affermare i loro diritti, le figure di Martin Luther King, quella controversa di Malcom X, la storia di pezzi meravigliosi ed importanti come "Strange Fruit" di Billie Holiday.

Oggi quella storia, quelle proteste pacifiche, quella fierezza della propria appartenenza hanno portato al risultato più importante che la storia americana avesse da offrire.

Per quel che mi riguarda basta solo questo, ma so (forse è fiducia mal riposta, ma che volete che sia una delusione politica in più o in meno?) che forse Obama sarà molto di più.

Già solo l'ostinazione di volersi tenere il palmare, non per vezzo da internet-dipendente ma per leggere, in tempo reale, gli umori del paese senza il filtro di portavoce e giornalisti.

Già solo l'onestà di ammettere che non sarà facile per nessuno, che stride tantissimo con la ridicola ipocrisia del nostro Presidente del Consiglio di fronte alla grave crisi economica che sta investendo le economie di mezzo mondo.

Ecco, io che qualcosa è cambiato ci credo davvero, non mi aspetto la bacchetta magica, ma un barlume di luce in questo buio opprimente.

(perdonate lo sproloquio Embarassed )
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Kuso Baba
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Jack_Sparrow
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MessaggioInviato: Mar Gen 20, 2009 11:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

LaSignoraBlack ha scritto:
... e il concerto di ieri, in suo onore? sensazionale ed emozionante!


Il concerto è stato domenica, e io l'ho visto tutto! *__*

Ad ogni modo, più che la parata di star (bellissimo l'appello di pace di Bono Vox, che ha parlato di Obama come di un sogno per tutti, compresi israeliani e palestinesi), quello che mi ha davvero emozionata è stato il sentir cantare la divina Aretha Franklin, oggi.
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MessaggioInviato: Mer Gen 21, 2009 12:37 am    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Il concerto è stato domenica, e io l'ho visto tutto! *__*


*_*. Io ho dovuto accontentarmi di Youtube ieri, ecco il perché del lapsus. Ma anche soltanto dagli uploads, in così poche ore, davvero numerosissimi, ha trasmesso veramente tanto.

Citazione:
'appello di pace di Bono Vox, che ha parlato di Obama come di un sogno per tutti, compresi israeliani e palestinesi), quello che mi ha davvero emozionata è stato il sentir cantare la divina Aretha Franklin, oggi.


Oh, lei me la sono persa ma recupererò. Bono Vox invece l'ho visto e apprezzato, anche perché ha saputo ricordarsi del conflitto mediorientale che con l'arrivo di Obama alla Casa bianca sta venendo un po' troppo offuscato. (Non che non debbano dargli attenzione, ovviamente. Però ritengo che i media ne abbiano data persino più alla questione di un calciatore del milan che veniva venduto per millemilionidimiliardi che alle trattative per la tregua, ed è scandaloso).

Citazione:
Ecco, io che qualcosa è cambiato ci credo davvero, non mi aspetto la bacchetta magica, ma un barlume di luce in questo buio opprimente.


Penso che cambierà poco a livello economico, ma che questo sia un passo importante per la civiltà e i diritti (pensando solo a com'era l'America 50 anni fa) è assolutamente vero e tangibile. In linea di massima credo sia cambiata un po' la percezione che la gente ha nei confronti della politica; più posata, più vicina al cittadino e - paradossalmente, nonostante si fondi su degli ideali, sul change - più concreta visto che si allinea più alle esigenze delle persone che a quelle di banche e multinazionali; educazione, sanità, ricerca: se l'elettore è giovane, non può chiedere altro; se genitore o nonno, farà altrettanto votando per migliorare il futuro dei propri figli e nipoti.

Citazione:
Già solo l'onestà di ammettere che non sarà facile per nessuno, che stride tantissimo con la ridicola ipocrisia del nostro Presidente del Consiglio di fronte alla grave crisi economica che sta investendo le economie di mezzo mondo.


Ecco, un paragone. Nei mesi che ho passato in Uk la crisi si è fatta sentire in modo veramente grave; la borsa è sottoterra, la sterlina ancora più giù; l'apice, per le persone, è stato quando sotto Natale una delle catene di supermercati storiche del paese ha chiuso, portando con sé tutte le filiali e lasciando a casa migliaia di lavoratori; nello stesso tempo molte attività e molte banche sono fallite, la regina ha ridotto spese, Brown - che colleziona critiche da chiunque su altro, ma non su questo punto - ha paragonato il momento a quello del periodo Thatcher chiedendo agli inglesi di attraversarlo uniti: nessun allarmismo ma neppure nessuna ipocrisia; una presa di coscienza di tutti che si faceva e fa sentire eccome.

Certo, nel nostro paese la situazione è molto diversa e ben, ben più deprimente e carnevalesca allo stesso tempo. Il concetto secondo cui il politico non è votato per migliorare un paese, quanto piuttosto per essere l'ennesimo a farsi i suoi begli affari, è dura a morire. D'altra parte, non abbiamo un fenomeno Obama a smentirci e non credo lo avremo per un lungo lasso di tempo.

Ora però voglio tornare a felicitarmi per gli USA e il mondo, e ad illudermi che se in America è possibile, tra qualche decennio sarà possibile anche da noi: importiamo sempre le novità, dal computer alle serie tv alle automobili, no? Rolling Eyes
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MessaggioInviato: Mer Gen 21, 2009 10:08 am    Oggetto: Rispondi citando

Kuso Baba ha scritto:

Mi ha sempre affascinato la storia delle battaglie compiute dai neri americani per affermare i loro diritti, le figure di Martin Luther King, quella controversa di Malcom X, la storia di pezzi meravigliosi ed importanti come "Strange Fruit" di Billie Holiday


Leggevo di Aretha Franklin, che all’inizio della sua carriera, nei locali in cui si esibiva doveva entrare dal retro, e non poteva sedersi al bancone. Posso solo immaginare la sua emozione nel cantare per il primo presidente di colore, e nel vederlo così acclamato.

Questo non significa che il razzismo sia sconfitto, lo so, ma è un progresso incredibile, un grande esempio e una grande speranza.

Citazione:
Già solo l'onestà di ammettere che non sarà facile per nessuno, che stride tantissimo con la ridicola ipocrisia del nostro Presidente del Consiglio di fronte alla grave crisi economica che sta investendo le economie di mezzo mondo.


Ma perché, siamo in crisi? Ma no, ma va! Che è ‘sto disfattismo! E’ calato il PIL? E che sarà mai, mica si stava tanto male, due anni fa! E intanto che ci fa lì davanti al pc? Vadi a spendere, a sostenere l’economia, su! Vadi! Ma tenghi presente che va tutto bene!
(a pro del grande statista: hai visto l’espressione con cui Sarkozy e la Merkel, al vertice di Sharm el Sheikh, hanno guardato l'esimio, quando questi ha detto che vorrebbe Israele nell’Unione Europea?)
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MessaggioInviato: Mer Gen 21, 2009 5:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

LaSignoraBlack ha scritto:
*_*. Io ho dovuto accontentarmi di Youtube ieri, ecco il perché del lapsus. Ma anche soltanto dagli uploads, in così poche ore, davvero numerosissimi, ha trasmesso veramente tanto.


Sempre sia lodato Youtube! Ha fatto benissimo a mettere il link! ^__^

Citazione:
Oh, lei me la sono persa ma recupererò. Bono Vox invece l'ho visto e apprezzato, anche perché ha saputo ricordarsi del conflitto mediorientale che con l'arrivo di Obama alla Casa bianca sta venendo un po' troppo offuscato. (Non che non debbano dargli attenzione, ovviamente. Però ritengo che i media ne abbiano data persino più alla questione di un calciatore del milan che veniva venduto per millemilionidimiliardi che alle trattative per la tregua, ed è scandaloso.


Concordo in pieno, e aggiungo che è ancora più scandaloso che quando si è parlato di questo conflitto, lo si è fatto nell'intelligentissima maniera del televoto stile reality show: ovvero andando a cercare la ragione (o il torto, che in questo caso mi pare più appropriato) da una parte o l'altra, come se la guerra fosse una partita di Risiko, come se ancora questo tipo di logica non ci avesse insegnato che danni può provocare (non mi pare ci voglia un'intelligenza superiore per capire che è cretino tanto farsi saltare sugli autobus per rivendicare i propri diritti quanto bombardare scuole ONU con bombe al fosforo bianco e sostenere poi che è l'unica maniera di fermare il terrorismo).

Citazione:
Penso che cambierà poco a livello economico, ma che questo sia un passo importante per la civiltà e i diritti (pensando solo a com'era l'America 50 anni fa) è assolutamente vero e tangibile. In linea di massima credo sia cambiata un po' la percezione che la gente ha nei confronti della politica; più posata, più vicina al cittadino e - paradossalmente, nonostante si fondi su degli ideali, sul change - più concreta visto che si allinea più alle esigenze delle persone che a quelle di banche e multinazionali; educazione, sanità, ricerca: se l'elettore è giovane, non può chiedere altro; se genitore o nonno, farà altrettanto votando per migliorare il futuro dei propri figli e nipoti.


Quoto su tutta la linea anche qui.
Non è affatto sicuro che Obama riuscirà a modificare concretamente e in maniera tanto profonda il sistema economico americano, ma è interessante la sua linea politica. Alla base della ricchezza lui vede la ricerca scientifica e tecnologica, individuata come unico mezzo per poter modificare la produzione di energia e riuscire a slegarsi, quindi, alla logica del petrolio e dei combustibili fossili. Come ha scritto giustamente lei, una politica concreta che parla di istruzione e ambiente non può che essere condivisa trasversalmente, indipendentemente dall'appartenenza partitica (ricordo che già il suo primo provvedimento da senatore fu un decreto per chiedere l'aumento delle borse di studio nelle università, poi bocciato), ma ha almeno altri due aspetti interessanti. Uno è piuttosto lampante: svincolarsi dalla dipendenza dei combustibili fossili significa svincolarsi dalle lobbies del petrolio, e quindi svincolarsi da un certo tipo di logiche che condizionano non poco i rapporti con il Medioriente; l'altra è meno palese, ma altrettanto interessante. Obama sa, come molti americani, che gran parte dei ricercatori americani americani non sono, bensì soprattutto indiani e cinesi, mandati dai loro paesi ad acquisire competenze da far rientrare in patria dopo un tot di anni, sotto forma di incentivi economici. Questo comporta, alla lunga, una perdita di cervelli. Creare una società davvero multietnica significa mettere in crisi questo sistema alla base, e arricchire ulteriormente il paese nella sua interezza (parafrasando lo slogan dello spot rai: "migliore tu, migliore il paese. Migliore il paese, più ricco e più sereno tu").

Ripeto: la logica politica di Obama mi sembra pura utopia, in alcune parti, ma ora come ora è fondamentale innescare il sistema. Wink

Citazione:
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Ecco, a me bastava davvero solo questo da parte della mia classe politica: una visione onesta della situazione, per avviare un dialogo serio in grado di partorire soluzioni concrete. Ma purtroppo, come diceva lei, la nostra logica politica (di TUTTA la classe politica, sia chiaro) è solo quella dell'interesse del singolo che mira a fregare il resto della collettività... Rolling Eyes

Grazie per averci riportato la sua esperienze, avevo letto gran parte delle notizie che citava, ma sentirne parlare chi ci è stato di persona è molto più utile. ^__^


Citazione:
Ora però voglio tornare a felicitarmi per gli USA e il mondo, e ad illudermi che se in America è possibile, tra qualche decennio sarà possibile anche da noi: importiamo sempre le novità, dal computer alle serie tv alle automobili, no? Rolling Eyes


Qualcuno ha cominciato a chiedersi, giustamente, che effetto avrà quest'elezione sui figli di immigrati: la parabola sociale dei neri d'America, culminata con l'elezione di Obama, ha dimostrato infatti questo: una minoranza che lotta con coerenza e unità può dimostrare di non essere tale. Se qualcosa inizierà a cambiare nel nostro paese, secondo me lo farà anche attraverso questo concetto. Ma sarà un processo lungo,e prevederne le conseguenze è pura fantapolitica, ora come ora. Rolling Eyes
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Kuso Baba
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Jack_Sparrow
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MessaggioInviato: Mer Gen 21, 2009 5:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Unmei ha scritto:
Leggevo di Aretha Franklin, che all’inizio della sua carriera, nei locali in cui si esibiva doveva entrare dal retro, e non poteva sedersi al bancone. Posso solo immaginare la sua emozione nel cantare per il primo presidente di colore, e nel vederlo così acclamato.

Questo non significa che il razzismo sia sconfitto, lo so, ma è un progresso incredibile, un grande esempio e una grande speranza.


Per questo dicevo che è il momento che mi ha emozionata di più, perché conoscevo la sua storia, e ho provato ad immedesimarmi in quel che ha potuto provare in quel preciso istante.

Sul discorso razzismo concordo, è ben lungi dall'essere debellato, anche negli Stati Uniti stessi, ma anche qui, il "modello Obama" (semplificazione mia, prendete questa espressione con le pinze) potrebbe portare soluzioni interessanti: sapeva che ha realizzato spot elettorali per gli ispanici, parlando lui stesso in spagnolo? Un futuro presidente che parla agli immigrati nella loro lingua: qui da noi, a destra come a sinistra, chi sarebbe davvero disposto a farlo? Rolling Eyes

Citazione:
Ma perché, siamo in crisi? Ma no, ma va! Che è ‘sto disfattismo! E’ calato il PIL? E che sarà mai, mica si stava tanto male, due anni fa! E intanto che ci fa lì davanti al pc? Vadi a spendere, a sostenere l’economia, su! Vadi! Ma tenghi presente che va tutto bene!
(a pro del grande statista: hai visto l’espressione con cui Sarkozy e la Merkel, al vertice di Sharm el Sheikh, hanno guardato l'esimio, quando questi ha detto che vorrebbe Israele nell’Unione Europea?)


La prima risposta è:

Tornando seri: ribadisco quello che ho scritto sopra. Non voglio l'Obama de no'antri che scaldi le folle con l'audacia della speranza, mi accontenterei più semplicemente di un politico onesto che dica le cose come stanno. Quello che in questo momento sta distinguendo in negativo la nostra politica da quella estera è, fondamentalmente, questo. Io ancora non mi capacito della "logica" bipartisan per cui se vieni indagato per corruzione il cattivo è il magistrato che indaga su di te e non tu che ti sei lasciato corrompere... ma quand'anche fossi innocente, non fai prima a raccogliere controprove per scagionarti? Davvero, qui bisogna partire dall'audacia dell'onestà e del buonsenso, altro che speranza...

(La "battuta" non la voglio nemmeno calcolare... ma dico: ci stiamo stracciando le vesti per un eventuale ingresso in UE della Turchia, che pure è uno stato laico e che oltretutto per metà, in Europa, geograficamente, ci sta davvero, e poi avanziamo una proposta così ridicola? Io non so, davvero... Rolling Eyes )

Ultimo OT e poi giuro che la smetto coi miei sproloqui sociopolitici (praticamente sto riversando in questo topic tutto ciò che sto trattenendo da mesi, e mi scuso Embarassed ): lei mi ha citato due altri begli esempi di innovazione a livello politico: Angela Merkel, prima donna cancelliere della Germania, e Nicolas Sarkozy, figlio di immigrati ungheresi (nonché autore anche lui di un saggio dal titolo "La Repubblica, le religioni, la speranza" in cui, non molto diversamente da Obama, elogia i vantaggi di una società laica e multietnica dove ognuno possa fare la propria parte senza sentirsi discriminato) , in grado di eleggere a ministro della giustizia una donna, per di più non europea come Rachida Dati (tralascio il gossip su di lei, che in questo contesto è ininfluente).
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MessaggioInviato: Gio Gen 22, 2009 5:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ma Sarkozy è già stato pesantemente criticato dai sui elettori per essersi rimangiato le promesse elettorale, non lo vedo come ventata di aria fresca o almeno molti francesi si sono sentiti un pò traditi da lui. Obama non ha ancora fatto nulla, su di lui si potrà parlare tra due anni quando avrà la possibilità di dire 'ho fatto questo e questo è il risultato'.

I politici in tutto il mondo sono uguali, alla fin fine quel che importa è il vedere se almeno 1/10 di quel che promettono mantengono.
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MessaggioInviato: Ven Gen 23, 2009 8:45 am    Oggetto: Rispondi citando

Unmei ha scritto:

Leggevo di Aretha Franklin, che all’inizio della sua carriera, nei locali in cui si esibiva doveva entrare dal retro, e non poteva sedersi al bancone. Posso solo immaginare la sua emozione nel cantare per il primo presidente di colore, e nel vederlo così acclamato.
Questo non significa che il razzismo sia sconfitto, lo so, ma è un progresso incredibile, un grande esempio e una grande speranza.

é stato anche il mio pensiero, si rabbrividisce al solo pensiero, un po' come a volte mi mette i brividi pensare che nel nostro paese le donne non potevano votare fino al 1946.
é vero che in america il razzismo é diffuso (come del resto in italia) ma se non altro hanno dimostrato al mondo che molti di loro sono in grado di cambiare se vogliono, che il sogno americano esiste realmente, la forza degli americani é proprio questa, riuscire a realizzare l'impensabile, sia nel bene che nel male.

per natale sono stata a new york e ho notato ovunque c'erano persone con spille, magliette, cappelli, adesivi sulle vetrine che inneggiavano ad obama, molte persone mi hanno detto che stavamo visitando l'america in un periodo storico, che tutti loro sono di nuovo orgogliosi di essere cittadini degli stati uniti e che tutti riponevamo enormi speranze su quest'uomo.
il mio giudizio sugli americani é sempre stato critico, da tipica europea con un po' di puzza sotto il naso, ma devo dire che dopo averli conosciuti mi sono ricreduta quasi del tutto, i newyorkesi sono meravigliosi.
é chiaro che sono un caso atipico, che sono diversi dagli altri americani del texas o della virginia ad esempio e che sicuramente non rappresentano la maggioranza, intanto pero' obama é stato eletto, é questo cio' che conta.

byakko74 ha scritto:
Ma Sarkozy è già stato pesantemente criticato dai sui elettori per essersi rimangiato le promesse elettorale, non lo vedo come ventata di aria fresca o almeno molti francesi si sono sentiti un pò traditi da lui. Obama non ha ancora fatto nulla, su di lui si potrà parlare tra due anni quando avrà la possibilità di dire 'ho fatto questo e questo è il risultato'.

I politici in tutto il mondo sono uguali, alla fin fine quel che importa è il vedere se almeno 1/10 di quel che promettono mantengono.


non sono d'accordo, i politici non sono affatto tutti uguali (per fortuna!) e non penso che l'importante é solo vedere se mantengono le promesse oppure no.
se é vero che a fine mandato conteranno i risultati, é altrettanto vero che c'é enorme bisogno, soprattutto nei periodi piu' difficili, di uomini e donne che abbiamo la rara dote di ispirare fiducia e speranza nelle persone, di saperle unire sotto di sé e fargli pensare che un cambiamento sia possibile.
per quel che mi riguarda lo schifo e la frustrazione che provo nei confronti della politica da ormai parecchi anni sono dovuti proprio a questo, i nostri politici si' che sono davvero tutti uguali, c'é qualcuno mi che fa piu' schifo di altri ma nessuno mi piace né mi ispira fiducia, é questa la vera morte politica di me come cittadina, sono talmente disgustata dalla loro piccolezza che non vedo futuro, non ho alcuna speranza di cambiamento in meglio per il nostro paese, per questo motivo anch'io nutro speranze in obama, spero che in un modo o nell'altro la sua influenza positiva sfiori anche l'italia.

l'essere riuscito a coinvolgere persone di tutto il mondo per me é il piu' grande merito di obama, su questo piano ha gia' vinto.
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MessaggioInviato: Ven Gen 23, 2009 8:57 am    Oggetto: Rispondi citando

Ha ragione Byakko, sul fatto che Sarkozy abbia deluso, e che Obama, pur con tutto il suo carisma dovrà cominciare ora a far vedere quanto davvero vale. Però per me non è tanto questo il discorso, quanto il fatto è che lì, in quei paesi, uomini giovani e, diciamo, non del tutto "autoctoni" sono al governo. E' una dimostrazione di voglia di cambiare, di fiducia, di vera volontà di riuscirci. La genta spera.

E qui? Abbiamo una classe politica così vecchia e ingessata, poltrone occupate dalle stesse persone da 20 o 30 anni, che ci hanno malgovernato e deluso a più riprese, e sono ancora lì. Qui non speriamo, qui siamo rassegnati.

E non è solo l'avere un presidente di colore o figlio di immigrati, forse nel giro di una generazione potrebbe esserci anche qui. O forse due generazioni, perché anche in fatto di integrazione siamo indietro... è che in questo paese, allo Stato attuale non solo non vedo una persona con lo stesso carisma di Obama, ma seppure ci fosse, avrebbe la possibilità di emergere, o gli taglierebbero le gambe? E non dico necessariamente un uomo di colore, ma un uomo giovane, con voglia di cambiare, di levare la muffa e i parassiti dalla nostra politica.

EDIT: per restare in tema con le elezioni, riporto il commento di Gramellini su La Stampa di un paio di giorni fa:

Citazione:
Visto dalla periferia
di Massimo Gramellini

Certo che triste quel caravanserraglio di vecchi presidenti sciancati o in carrozzella: il più sveglio sembrava Bush junior ed è tutto dire.

Certo che retorica in quel predicatore che ha chiesto a Dio di proteggere gli Stati Uniti d'America (e da noi, pioggia acida?)

Certo che noia quell'inno cantato da Aretha Franklin con un cappellino a ics che non metterebbe neanche la regina Elisabetta.

Certo che inutile pompa quelle ventidue macchine del corteo presidenziale: meglio se arrivava da solo, guidando un’utilitaria.

Certo che strazio quel vestito della First Lady: la stilista lo avrà ricavato dalle tende del salotto di sua zia.

Certo che logora quell’usanza di giurare davanti a un magistrato che se inciampi a metà della dichiarazione non ti fa neanche arrestare.

Certo che paroloni in quel discorso inaugurale: virtù, speranza, responsabilità, persino l’attraversamento del Delaware ghiacciato da parte di George Washington nella guerra di indipendenza. E neanche una barzelletta, un riferimento allo sport, una confezione d’odio da tenere a portata di mano per spalmarla addosso al nemico e sentirsi in pace con la coscienza.

Certo che energia in quell’uomo e in quella gente che ci crede ancora: nel suo Paese, nel futuro, nella possibilità di rigenerarsi e di cambiare nonostante.

Certo che invidia.

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