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Dediche: alla puccia
Enlil-chan che compie gli anni esattamente il giorno dopo il mio compleanno!
^__^ Auguri, o inutile e pirla e anche maniaca e superba! Ma tanto, tanto
buffa! ^__^ non vedo l’ora che torni a lavorare da tua zia!
L'arte della
seduzione
di Gyh
Ho deciso!
È tutto pronto. Ho fatto la spesa poco fa per
accertarmi che non mancasse niente, lucidato i pavimenti e i mobili,
apparecchiato la tavola con la tovaglia bianca e candida e ho anche acceso
un incenso. Mi sono anche messo la maglia nera aderente che piace tanto a
Kaede! Perché sono deciso!
Io e Kaede stiamo insieme da un anno, da
quando andavamo in seconda superiore e da qualche mese abitiamo insieme. Il
nostro rapporto è sempre stato perfetto, una dolcezza infinita, ma adesso
sono deciso.
Fino ad oggi è sempre stato Kaede a... beh...
iniziare i nostri rapporti sessuali...
Se ero seduto da qualche parte lui si sedeva
vicino a me e mi mordicchiava il collo o mi leccava un orecchio...
Se ero sdraiato, specialmente la sera quando
andavo a dormire o quando mi svegliavo al mattino – beh, in realtà a
svegliarmi era lui... – allora mi abbracciava e riprendeva con le sue
carezze e i suoi baci.
Da lì in poi... beh, lo facevamo.
Ma mai, mai una volta, in tutti questi mesi
sono stato io a... cominciare.
Ebbene! Questa sera sono deciso!
Sarò io, questa volta, a sedurre il mio
volpino e il mio adorato Kacchan cadrà ai miei piedi in men che non si dica!
Sono determinato! Deciso! Ho perfino chiesto
un consiglio a Mitsui...!
Solo che il teppista non è che mi abbia dato
un granché di aiuto. Sta insieme al porcospino hentai e dice che qualunque
cosa faccia, in ogni luogo e ogni ora abbia voglia di farlo, allora gli
basta baciare Akira, per il resto è storia, il porcospino è un vero hentai...
quasi peggio di Ru! Beh... quasi.
Sento il rumore della chiave che gira nella
serratura e corro incontro al mio amore, accogliendolo alla porta con un:
-
Bentornato, Kacchan!
Lui mi fissa, sorpreso. Si starà chiedendo il
motivo del mio benvenuto. Deve aver notato che l’ho chiamato Kacchan, di
solito lo chiamo così quando voglio qualcosa in cambio o... ehm...
Beh, comunque ricambia con un “Nh”, posandomi
un bacio leggero sulle labbra e andando in cucina, lasciandomi da solo qui
nell’atrio!
Questa non me l’aspettavo...
Ma il tensai non si arrende per così poco!
POW RUKAWA
Appena entrato in casa capisco subito che c’è
qualcosa che non va.
Tanto per cominciare Hana detesta quella
maglia. E poi non mi chiama mai Kacchan, tranne che...
Oh. Credo di capire.
Che carino, la mia scimmietta ha voglia di
fare... che sorpresa inaspettata.
Lo saluto con un bacio leggero, non voglio che
capisca che ho subito capito i suoi piani, quindi subito dopo mi dirigo in
cucina.
Ecco, lo sapevo. Ha usato la tovaglia che
usiamo solo per i compleanni e gli anniversari.
Sui piatti del servizio buono fanno bella
mostra dei tovaioli piegati a forma di rose – anche se non sono venute molto
bene.
Che amore, il mio do’aho.
Finalmente anche lui fa il suo ingresso in
cucina, tentando di mascherare – non molto bene – la delusione per come l’ho
lasciato poco fa.
Quasi quasi... una sadica idea sta facendo
capolino nella mia mente perversa...
POW HANAMICHI
-
Hai passato una buona giornata,
Kacchan? – gli chiedo, sorridendo, celando la delusione per poco fa.
Eppure quando gli vado ad aprire la porta
comincia sempre a fare l’hentai e alla fine ci ritroviamo sempre
ingarbugliati sul letto... perché ‘sta volta ha fatto tutto il freddo
indifferente? Uffa! Ma il fascino del tensai riuscirà a tenere testa alla
più frigida delle volpacce artiche!
-
Che si mangia ‘sta sera? – mi
chiese Kaede, tranquillo e indifferente, sedendosi al tavolo – Dovevi
preparare tu.
-
Sì... porto subito in tavola. –
rispondo, tentando di sorridergli.
Antipatico! Potrebbe almeno aiutarmi, invece
di sfruttarmi come cameriere! Mi verrebbe quasi da dargli una bella
testata... se la meriterebbe di sicuro, volpino del cavolo!
No, Hana, calmati... presto sarai ampiamente
ricompensato per i tuoi sforzi...
... ma sto diventando un hentai anch’io?!
POW RUKAWA
L’espressione del do’aho in questo momento mi
da la conferma per il mio diabolico piano. Oh, è un piano molto semplice,
dopotutto.
Dovrò solo fare finta di niente. Ignorare
completamente le sue avances. Dopotutto è la prima volta che prende lui
l’iniziativa per fare l’amore. Non che mi dispiaccia, adoro averlo cedevole
e arrendevole tra le mie braccia, ma sono sinceramente incuriosito. Che cosa
avrà in mente il mio do’aho? Non è mai stato molto ferrato in materia. In
realtà è stata proprio la sua purezza ad attrarmi in lui, prima di qualunque
altra cosa.
Vediamo, Hana, fino a che punto può essere
seducente un angelo.
-
Ecco a te.
Mi dice con un sussurro che sfiora il mio
collo, mentre mi mette di fronte il piatto con la pietanza.
Ci guardiamo negli occhi e il suo sguardo è
eloquente, mentre si umetta le labbra con la lingua, senza sapersi
trattenere dall’arrossire.
Do’aho, non ti si addicono questi gesti!
Tu sei fatto per sorridere, ridere, arrossire
e farti accarezzare da me e per ricevermi dentro di te. Ma perché non
saggiare le tue capacità di seduzione ora che posso?
Distolgo lo sguardo dai suoi occhi e lo punto
sul cibo, cominciando a mangiare, commentando con un “Buono”.
Che dolce, il mio Hana, non sa che fare.
Evidentemente ha pensato che sarebbe bastato
un niente per attizzarmi e far scoccare la scintilla della passione e ci
saremmo trovati subito avvinghiati, lui sotto di me eccetera. Non ha certo
calcolato la possibilità di una mia indifferenza e noncuranza nei suoi
confronti.
Beh, è ovvio. Non una volta in tutto questo
tempo ho lasciato che si comportasse in maniera anche solo leggermente
provocante – come quando si sporca mangiando o una porzione della sua pelle
si scopre o mi si appoggia contro per cercare una mia carezza – senza che si
ritrovasse subito dopo steso a terra con me addosso che lo bacio come un
assatanato.
Ma che posso farci? Il mio Hana è così...
beh... seducente? Bello? Dolce? Affascinante?
Mah... non ci sono aggettivi che bastino per
descrivere il mio Hana e ciò che provo per lui.
Solo che... scusami, Hana, ma ho davvero
tanta, tanta voglia di divertirmi prendendoti un po’ in giro!
POW HANAMICHI
Io questo volpino proprio non lo capisco!
Cioè, quando non faccio niente di strano me lo trovo sempre addosso pronto
a-a fare chissà quale porcata e... e adesso che mi comporto in maniera
provocante NON MI SI FILA?!
Questo è un clone, sicuramente! Avrei dovuto
capirlo quando non mi è saltato addosso nell’atrio!
Adesso Kaede mangia ciò che gli ho preparato.
Facendo finta di niente vado a sedermi anch’io
dalla mia parte del tavolo.
Passo il resto della cena fissandolo negli
occhi, cercando di capire cosa gli passa per la testa.
Ma che ha, oggi?!
Maledetto volpino frigido e antipatico!
Ma io non mi do per vinto!
Un vero tensai non si arrende mai!
Lo ripeto come un mantra, mentre rifletto...
che cosa posso fare, adesso?
La maglia è aderente, l’ho chiamato Kacchan,
mi sono incollato alle sue spalle, mi sono perfino leccato le labbra! Cosa
posso fare, ora? Credevo che avrebbe ceduto subito!
Maledizione...
Io non credo di essere bello. Non lo sono.
Fino ad ora solo due persone mi hanno fatto capire apertamente di trovarmi
affascinante: Ru e Sendo.
Sendo quando ci provava – è stato proprio
grazie alle sue avances che il mio Kaede si è ingelosito e si è dichiarato –
prima di mettersi con Mitchy e Ru... beh... sempre.
Una volta gliel’ho detto di non pensare di
essere bello. Ma a quanto pare secondo i suoi canoni di bellezza lo sono
eccome, visto che mi ha subito sbattuto contro il muro.
Lasciamo stare il seguito...
Ma ora che faccio?!
In effetti... mi è venuta un’ideuzza... ma è
roba da film porno!
Dio... non posso neanche pensarci... ma...
Un vero tensai non si arrende mai!
POW RUKAWA
E adesso a cosa sta pensando, quel do’aho? È
arrossito come un’aragosta... mio dio, che idea gli è venuta in mente? Non
vedo l’ora di saperlo.
Si versa un po’ di latte nel bicchiere – lo
beve sempre e io lo adoro, sembra proprio un bambino – e fa per berlo, ma se
ne rovescia un po’ e il liquido bianco gli scivola lungo la mandibola.
Non posso non notarlo, sembra proprio...
Mio dio...
Ecco perché era diventato tutto rosso...
maledetto do’aho, così sì che mi rendi le cose difficili!
Il mio Hana alza lo sguardo su di me, in
attesa. Non distolgo gli occhi, voglio proprio vedere cosa farà adesso.
Senza staccare gli occhi dai miei si pulisce
con due dita, poi se le porta alle labbra e le succhia avidamente.
Sei sleale, Hana, come faccio a resistere,
così?!
Con uno sforzo sovraumano riesco a riportare
lo sguardo sul cibo e ricomincio a mangiare tranquillamente.
Con la coda nell’occhio noto che Hana c’è
rimasto davvero male... povero amore... magari dopo per consolarlo gli
faccio il bagno... e magari gli faccio anche qualcos’altro...
Finiscila, Kaede, altrimenti lo sbatti a terra
tra due secondi!
Invece no, stasera voglio proprio vedere di
che cosa è capace il mio do’aho...
POW HANAMICHI
CHECCOOSA?! Ha abbassato lo sguardo e ha
ripreso a mangiare come se nulla fosse! Ma è possibile?! Perché si comporta
così, stasera?! Che altro posso fare per eccitarlo? Io il mio repertorio
l’ho finito, ormai... perché fa così proprio oggi?! Non è giusto!
Una subdola idea si fa strada nella mia
mente... non è che... non è che il mio Kacchan ha un amante?
No... impossibile... però spiegherebbe perché
non sembra avere voglia di fare le cosacce con me...
No, no, no! Hanamichi, ti ordino di finirla
con queste cavolate! Kaede non ti tradirebbe mai! Mai!
POW RUKAWA
Che strano, ha smesso di mangiare. Di solito
fagocita tutto quello che gli capita a tiro... così si sporca tutto e tocca
a me pulirlo... con la lingua.
Però sembra triste... povero amore, l’ho
scoraggiato! Non si sarà mica offeso? Poverino...
Adesso si alza e comincia a sparecchiare,
silenzioso. Sembra assorto. Evidentemente sta pensando a che cosa fare...
non credo proprio che se ne intenda. Mi ricordo ancora con incredibile
nitidezza la nostra prima volta... era tutto rosso e imbarazzato e non
appena facevo qualche commento piccante mi dava della baka kitsune e
tartagliava. Che dolce. Da allora ha smesso di tartagliare. È già qualcosa.
Ma dopotutto è così dolce e tenero... non rinuncerei mai a tutto questo.
-
Vado a vedere la TV. – gli dico,
alzandomi con indifferenza e andando a sedermi sul divano in salotto.
Lo sento sospirare tristemente e per un attimo
penso di andare a consolarlo, di rivelargli che sapevo tutto e che volevo
solo prenderlo in giro. Poi strofinerei la mia erezione tra le sue gambe per
fargli capire che non mi è affatto indifferente e poi...
Ci sarà un po’ di nutella in casa? o anche un
po’ di panna... una volta ho usato il gelato, ma si scioglieva subito anche
se era inverno... e poi il do’aho aveva freddo... povero amore... non credo
che si sia goduto poi molto quell’avventura culinaria, anche se io mi sono
divertito davvero molto.
Mi siedo sul divano e metto sul canale dello
sport. In realtà non seguo affatto le immagini sullo schermo, sono troppo
concentrato a tenere d’occhio inosservato il mio Hana, che percorre tutta la
cucina avanti e indietro, chiedendosi cosa fare.
POW HANAMICHI
Maledetta volpaccia! Maledetta volpaccia! È
mai possibile che Kaede sia un tale idiota?!
È un cretino! Un cretino! Una volpe stupida,
frigida e impotente!
Ma se vuole la guerra... bene! Guerra avrà!
-
Hana, mi fai un favore? – mi
chiede la voce suadente di Kaede dal salotto.
Accorro immediatamente dal mio volpino!!!
-
Qualunque cosa... – rispondo,
con uno sguardo eloquente.
Lui mi guarda per qualche attimo senza dar
segno di aver capito...
Volpino deficienteee!!!
Ma hai sentito o no?!
Potresti provare tutti i giochini sporcaccioni
che vuoi, anche quelli che non ho mai acconsentito a fare! Cavolo, ‘sta
volta ti lascerei usare perfino le manette!
Hana: O___O||| no... ho un terribile deja vu
Ru: -.-
Akira: ^___^
Hana: e tu che c’entri?!
Ru: giusto! Una volta tanto che non entri
neanche in scena! è__é
Akira: ç___ç
-
Mi porti il libro di fisica?
Devo studiare per domani. – mi dice invece questo cretino.
Gli sorrido accomodante e gli vado a prendere
il libro nella cartella.
POW RUKAWA
La vista del suo fondoschiena mentre si volta
per andarmi a prendere il libro mi manda un brivido lungo la schiena. Prima,
dopotutto, ha detto “Qualunque cosa”... potrei proporgli un paio di cosucce
molto simpatiche... in fondo ha detto proprio “qualunque cosa”... cera
bollente, manette, catene... a me!
No! fermo lì, Kaede! Più lo farò aspettare,
più sarà disposto a fare, dopotutto...
Non vedo l’ora...
POW HANAMICHI
Stupido Kaede! Stupido! Stupido! Stupido!
Trattengo stoicamente il desiderio bruciante di spaccare la sedia contro il
muro e prendo il libro di fisica di Kaede.
Glielo porto col sorriso sulle labbra – Kaede,
non vorresti morderle? – e gli metto il libro aperto davanti.
-
Grazie. – mi ringrazia, freddo.
Maledetto... non è che ha davvero l’amante???
No... impossibile!!!
Piano... ehm... direi... quattro???
Ok! PIANO NUMERO QUATTRO!!
Vado a prendere nel ripostiglio il secchio per
lavare per terra e lo straccio... fingerò di aver rotto lo spazzolone... E
LAVERO’ TUTTA LA SALA PIEGATO SULLE GINOCCHIA, STUPIDO VOLPINO!!!
POW RUKAWA
Cosa sta facendo, quel do’aho? Perché non ha
preso anche lo spazzolone?
Lo osservo mentre immerge lo straccio nel
secchio pieno d’acqua e lo strizza. Alza lo sguardo e quando si accorge che
lo sto guardando mi sorride.
Dolcissimo.
Poi si piega, mettendosi quasi a carponi e...
comincia a lavare il pavimento...
Stupida scimmietta! Ma mi vendico, dopo!
Lo osservo mentre si flette e, ogni tanto,
ondeggia impercettibilmente col bacino e mi lancia qualche sguardo
significativo, per poi riabbassare subito lo sguardo con le guance tinte di
rosso. Che amore!
Poco a poco si avvicina al tavolo e torno a
fingere di studiare.
-
Kacchan... alzi le gambe, per
favore?
È inginocchiato di fianco a me e mi guarda con
la sua espressione da cucciolo ingenuo che preferisco. Vedo che mi ha
studiato, il do’aho!
Faccio come dico e lui... lui...
Comincia a pulire fino a inginocchiarsi in
mezzo alle mie gambe... dio... se si alzasse un poco, se allungasse il collo
le sue labbra si poserebbero su...
Alza lo sguardo sul mio viso, senza accennare
a muoversi e mi fissa.
Sta aspettando...
Sarà ora di prenderlo? Sarà ora di
accontentarlo? – e accontentare anche me stesso?? Però...
No. Non ancora. distolgo lo sguardo da lui e
lo riporto sul libro, facendo finta di niente.
Con la coda nell’occhio osservo Hanamichi che
abbassa la testa, sconsolato e si allontana con la coda tra le gambe...
povero amore...
Hana: Ru, sei uno stronzo!
Ru: dillo all’autrice! Se era per me eri già
legato al letto! è__é
Il mio do’aho finisce di lavare per terra
chinato e alla fine è palesemente esausto. Poverino, è ovvio. Che scemo, per
tentare di sedurmi ha anche fatto a meno dello spazzolone... che tesoro.
Anche se è davvero scemo. Ma in fondo lo adoro così.
Sono sinceramente curioso di sapere quale sarà
la sua prossima mossa... chissà cosa farà adesso?
-
Kaede, ti va un po’ di gelato? –
mi chiede, sorridente come se niente fosse.
Annuisco. Ok, ho già capito.
Lui allora mi sorride di nuovo e va in cucina
a prenderlo. Ritorna con due coppe piene di fiordilatte. È uno dei suoi
gusti preferiti. Ama tutto ciò che sappia di latte.
-
Tieni. – dice, mettendomelo
davanti.
Comincio a sbocconcellarne un po’, fingendo
ancora di studiare.
Lui avvicina la sedia alla mia, le nostre
gambe che si toccano – un brivido lungo la mia schiena – e lui si struscia
un po’ contro di me.
-
A che punto sei? – mi chiede,
sussurrandolo al mio orecchio.
-
Nh... – mugugno, mettendo una
mano sul libro ad indicargli un punto a caso.
-
Mmh... – commenta lui.
Un mugolio troppo prolungato perché fosse
semplicemente una vaga risposta.
Vedendo che non funziona il mio do’aho sospira
tristemente e si alza.
Va in camera.
Se non torna entro cinque minuti lo
raggiungo...
POW HANAMICHI
Vuole il gioco duro?! E gioco duro avrà,
quello stupido volpino! Adesso vede cosa gli combino, maledetto stronzo!
Come osa ignorarmi così?! allora è vero che ha un amante...
No, non è possibile... ha sempre detto di
amarmi! Però... una volta ha detto che tra il sesso e l’amore c’è una grande
differenza... non vorrei che... beh, il mio volpino è maniaco... se qualcuno
l’avesse sedotto?!
Beh… pensandoci bene… è tutta la sera che lo
vedo un po’ pensieroso… sta pensando a lui?
No! Mi rifiuto di pensarlo!
Quindi vediamo… piano cinque!
POW RUKAWA
Ok, adesso mi alzo e lo vado a prendere.
Prendere in tutti i sensi.
Ah, no, è già tornato.
Dalla soglia mi manda un sorriso dolce, prima
di allontanarsi di nuovo, verso il bagno.
Cosa ci andrà a fare? Ha già rinunciato? No,
impossibile… i tensai non si arrendono mai… che motto stupido…
POW HANAMICHI
Mi faccio una doccia veloce oltre ogni dire,
prima di mettermi l’accappatoio bianco e morbido che mi ha regalato Haruko –
Kaede detesta Haruko, ma adora l’accappatoio perché mi sta un po’ piccolo,
quindi lascia taaanta pelle scoperta.
Mi studio attentamente allo specchio. Sì, i
capelli sono gocciolanti al punto giusto, l’accappatoio mi lascia scoperto
un po’ il petto…
Ok, sono pronto.
Mi metto le pattine – che cavolo, saranno poco
sexy, ma con la fatica che ho fatto per lavare per terra! – e vado nel
salone, dove Kaede si è messo a guardare la televisione.
Mi lancia un’occhiata distratta, prima di
riportarla sullo schermo, dove Jordan sta segnando un canestro.
Mi siedo accanto a lui, chiedendomi che altro
posso fare.
POW RUKAWA
Ok. È seduto qui vicino a me. Ha l’accappatoio
striminzito che gli ha regalato quell’oca – tra l’altro mezzo aperto. Quanto
posso resistere ancora? E soprattutto, se nota che ho un’erezione il mio
piano non va forse a farsi friggere? No, devo resistere, resistere! Respiro
lentamente, profondamente, imponendomi di calmarmi, mentre lo osservo con la
coda nell’occhio. Si sta portando dietro l’orecchio una ciocca di capelli e
ha sospirato impercettibilmente. Adoro sentirlo sospirare. Si muove, si
mette seduto meglio e si appoggia a me.
La sua pelle nuda contro la mia, coperta solo
da una maglia leggera… penso all’accappatoio bianco che indossa, a quanto
morbidamente lo copre, al modo sensuale in cui lascia scoperte le sue gambe
e parte del suo petto, a quante volte ho nascosto o messo a lavare l’altro
accappatoio, per fargli indossare solo quello, perché è bellissimo, quando
lo indossa. Perché anche se gli è piccolo e corto, non so come – dev’essere
davvero uno scarto di fabbrica! – le maniche sono lunghissime e gli coprono
le mani e lo fanno tanto sembrare un bambino con l’accappatoio del genitore.
Non so dove l’oca l’abbia comprato, ma credo che in quel negozio si
riforniscano anche i produttori di film porno, perché ogni volta che lo vedo
con quello indosso non posso fare a meno, prima di sentire il sangue
ruggirmi nelle vene, che mi grida di prenderlo, spingerlo fino al letto,
fino al divano, ovunque e prenderlo, prenderlo… per questo lui preferisce
usare l’altro. Spesso, infatti, ha usato il mio. Tsk. Maledetto do’aho.
E adesso è qui, appoggiato a me. Allunga una
mano e me la stringe attorno al braccio. Mi vuole, ha bisogno di me. Vuole
che lo faccia mio.
Sospiro, imponendomi di controllarmi.
-
Hai visto che salto? – commento,
fingendomi interessato per un’azione di Jordan.
Sento il mio rossino che sospira tristemente,
contro il mio braccio.
Si alza ed esce dalla stanza.
POW HANA
Ok, basta. Ha vinto lui. Per una volta che
volevo… non è giusto. Io lo accontento sempre…non è giusto! Ma è troppo
strano che non voglia… è troppo, troppo strano…
Sospiro di nuovo.
Mi viene da piangere.
Kaede ha un amante. Non c’è altra spiegazione
possibile.
Eppure ha sempre detto di amarmi…
Sento una mano che mi sfiora il braccio.
Sento un corpo che si appoggia al mio, di
schiena.
Sento una voce che mi sussurra all’orecchio.
-
Sei proprio un do’aho… Jordan
non stava neanche saltando…
Prima di sentire una forte spinta in avanti e
venire spinto sul letto.
Maledetto volpino astuto e antipatico!
-
Baka kitsune! Mi hai preso in
giro per tutto questo tempo?! – gli sbraito contro.
-
Certo. – annuisce il mio
volpino, stendendosi sopra di me.
-
Sei… sei un…
Non riesco neanche a dirlo! Non c’è un insulto
che esplichi completamente quello che è questo stupido, infame volpino!
-
Volevo appurare il tuo motto… il
tensai non si arrende mai.
-
Ebbene?
-
Ti eri arreso. – mi fa notare
lui.
-
Non è vero! Stavo solo
preparando il piano di riserva! – protesto io.
Credo che sia palese che sto mentendo… infatti
lui ridacchia.
-
Do’aho…
Beh… ha proprio ragione…
OWARI
Ru: cosa?! E la lemon?! O__O
Hana: è brutta, è peggio delle altre, non mi
piace per niente! >_<
Gyh: perché Ru ti rifiuta?
Hana: ç_ç
Ru: e la lemon?! O__O
Gyh: non ne avevo voglia. Non si addiceva alla
fic. ^^
Ru: ma… ma… la prima… ruhana… che finisci… e
non c’è la lemon… O___O
Gyh: porta pazienza… ^^ nella prossima te ne
faccio due…
Ru: ç______ç
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